Home ATTUALITÀ Variante Omicron, casi nel mondo e nuove misure anti contagi

    Variante Omicron, casi nel mondo e nuove misure anti contagi

    La variante Omicron del covid continua la sua corsa con contagi sempre più alti. E i Paesi nel mondo, per scongiurare il rischio di nuovi casi, adottano nuove misure e regole per tentare di arginarne la diffusione. Non solo Italia ed Europa quindi, ma anche Usa, Russia e Israele fanno i conti con la nuova e contagiosa mutazione. Intanto sono stati più di 1.400 i voli cancellati ieri nel mondo tra equipaggi positivi o stop decisi dai governi. Ecco la situazione aggiornata a livello globale. 

    “E’ verosimile che la variante Omicron sia già oltre il 50-60%. Sarà il virus con cui dovremo confrontarci nelle prossime settimane”. Queste le parole del sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, ospite ieri di ‘TimeLine’ su SkyTg24. E intanto arriva il piano del commissario straordinario per l’emergenza Covid Paolo Figliuolo per fermarla: screening nelle scuole e terza dose per tutti. “Siamo pronti a vaccinare tutti i cittadini che lo vorranno e ad avviare lo screening nelle scuole. Ora più che mai dobbiamo ricordarci che il vaccino è l’unico sistema per proteggerci dal virus e dalle sue varianti”, ha detto al Corriere della Sera il generale aggiungendo: “Aumentare il numero di persone vaccinate e che hanno ricevuto il booster ci aiuterà a consolidare la barriera costruita finora con oltre 108 milioni di somministrazioni dall’inizio della campagna vaccinale. Si tratta di decisioni prese a ragion veduta e coerenti con le disponibilità di dosi. Con l’apertura a quattro mesi, dal prossimo 10 gennaio, considerando le dosi attualmente disponibili e quelle che saranno distribuite nel prossimo mese, si potrà soddisfare la platea di potenziali ricettori”. 

    Considerato l’alto tasso di contagiosità della variante Omicron del coronavirus e la sua rapidissima progressione nei giorni scorsi “tutto lascia pensare che potremmo raggiungere oltre 250mila casi al giorno entro l’inizio di gennaio”, secondo alcune proiezioni. Ad affermarlo è stato ieri sera il ministro della Salute francese, Olivier Véran, illustrando le deliberazioni del Consiglio dei ministri. Se la variante Delta continua a circolare, il ministro della Salute francese ha comunque voluto allertare i concittadini sul fatto che Omicron “è almeno tre volte più contagiosa”. Véran si è detto preoccupato del fatto che “centinaia di migliaia di casi potrebbero essere accertate a gennaio”. 

    La situazione sanitaria è “estremamente tesa” nella Francia alle prese con i contagi covid e la variante Omcron e basteranno d’ora in poi tre mesi di tempo per avere diritto alla terza dose di vaccino anti-coronavirus, ha sottolineato il premier Jean Castex al termine del Consiglio dei ministri ricordando il “superamento simbolico” dei 100mila casi sabato scorso. Il tasso di incidenza nazionale è superiore a 700, il più alto da inizio crisi. La stragrande maggioranza dei pazienti ricoverati nel Paese non è vaccinata, ha spiegato ancora Castex: “La vaccinazione non impedisce il contagio né la trasmissione. Ma riduce questo rischio, e soprattutto premunisce contro le forme gravi e questo resta vero contro la variante Omicron”, ha dichiarato il premier. 

    L’esecutivo francese ha però deciso di non imporre un coprifuoco per la sera del 31 dicembre malgrado il forte aumento di casi di Coronavirus. Lo anticipa Bfmtv riferendo dei colloqui durante il Consiglio dei ministri. Non ci sarà neanche un rinvio del rientro a scuola dopo le vacanze: la data resterà quella del 3 gennaio. Tuttavia, i grandi eventi in Francia saranno limitati quanto alla presenza di partecipanti a duemila persone al massimo se all’interno, cinquemila se all’esterno, ha spiegato Castex. 

    E ancora: “A partire dal rientro e per un periodo di tre settimane, il ricorso al telelavoro sarà reso obbligatorio in tutte le imprese e per tutti i dipendenti per i quali è possibile, in misura di un minimo di tre giorni e se possibile quattro a settimana quando è realizzabile”. 

    Un anno dopo l’inizio della campagna di vaccinazione contro Covid-19, il 70,8% dei cittadini tedeschi è pienamente immunizzato, secondo dati ufficiali pubblicati dal Robert Koch Institute e dal Ministero della Salute. La Germania ha somministrato quasi 147 mln di dosi in un anno. Tuttavia, 21,7 mln di persone rimangono non vaccinate e non sono disponibili vaccini autorizzati per 4 mln di bambini di età compresa tra 0 e 4 anni. Ciò nonostante, il governo tedesco ha già raggiunto l’obiettivo di 30 mln di vaccinazioni effettuate nelle ultime sei settimane dell’anno, secondo l’Spd. “E’ nostro obiettivo continuare la campagna di somministrazione delle terze dosi nelle prossime settimane, a un ritmo sufficientemente alto da poter ridurre in maniera significativa il numero dei ricoveri a causa della variante Omicron”, ha detto il ministro della Salute Karl Lauterbach.  

    Il numero dei casi confermati positivi alla variante Omicron in Germania è salito del 17% rispetto al giorno precedente, portando il totale cumulativo a 7.225 casi domenica, ha indicato oggi il Roberto Koch Institute. Per spingere la campagna vaccinale, è in discussione l’obbligo generale alla vaccinazione. La Germania ha già reso obbligatoria la vaccinazione per i lavoratori della salute. 

    Non più di mille persone potranno assistere di persona al tradizionale concerto di Capodanno della Wiener Philarmoniker. Lo hanno deciso gli organizzatori, per ostacolare la diffusione della variante Omicron del Sars-CoV-2. La decisione lascia 700 persone che hanno il biglietto nell’impossibilità di assistere al concerto: avranno posti riservati allo spettacolo del primo gennaio 2023, ha indicato la Filarmonica oggi. Il governo austriaco ha annunciato nuove regole per gli eventi la settimana scorsa, che sono entrate in vigore ieri, per tentare di contenere la nuova e più contagiosa variante del Sars-CoV-2. A qualsiasi evento con una platea di oltre mille persone, tutti gli spettatori devono avere due vaccinazioni contro la Covid-19, più la terza dose. In più, devono anche esibire un test Pcr negativo. 

    Gli organizzatori hanno quindi deciso di ridurre il pubblico, per permettere agli amanti della musica di assistere al concerto anche se non hanno fatto la terza dose, cosa possibile con un’audience più ridotta. I valzer, le polke e le marcette viennesi, diretti da Daniel Barenboim, verranno trasmessi in oltre 90 Paesi. 

    Il primo ministro del Belgio Alexander De Croo ha aperto alla “valutazione” della vaccinazione obbligatoria contro la Covid-19, alla luce della situazione nelle terapie intensive del Paese. In una conversazione con i lettori del quotidiano fiammingo De Zondag, De Croo, che si era detto contrario all’obbligo vaccinale in passato, ha sostenuto che “l’obiettivo è chiaro” e per raggiungerlo occorre “vaccinare tutti. Se la via della vaccinazione obbligatoria può aiutare, mi piacerebbe valutarla”, ha indicato.  

    Ciò nonostante, il premier ha segnalato che il governo “non può decidere” una misura di questa portata “da solo” e che servirebbe un dibattito nel Parlamento belga. A chi gli ha chiesto perché abbia cambiato idea, il premier belga ha detto chiaramente che è per via della “situazione nelle terapie intensive. Un gruppo relativamente piccolo ha un impatto eccessivo sul nostro sistema sanitario”, ha spiegato, prima di sottolineare che la variante Omicron non sarà “l’ultima” a provocare un’ondata di contagi. “Il virus prolifererà nei prossimi anni”, ha avvertito De Croo.  

    “I nostri ospedali devono essere più resistenti ai picchi”, ha continuato il premier, riconoscendo che “forse” duemila letti di terapia intensiva “non sono sufficienti. Dobbiamo concentrarci di più sulla prevenzione permanente”, ha sottolineato, rimarcando la necessità di “rafforzare” i centri vaccinali e per i test per “alleggerire il carico” dei medici di base. Attualmente il Belgio, con due milioni di contagiati e 28mila morti dall’inizio della pandemia di Covid-19, ha il 76% della popolazione vaccinata completamente contro la malattia. 

    Intanto il numero dei nuovi positivi al Sars-CoV-2 in Grecia ha toccato ieri un nuovo massimo storico, con 9.284 casi registrati in un giorno, in un Paese che ha circa un sesto degli abitanti dell’Italia. Il ministro della Salute Thanos Plevris ha annunciato nuove restrizioni, ma entreranno in vigore solo a partire dal 3 gennaio. Se venissero introdotte prima di Capodanno il problema passerebbe nella dimensione privata, a causa delle feste, ha detto Plevris in conferenza stampa.  

    Dal 3 gennaio, le maschere Ffp-2 saranno obbligatorie negli spazi pubblici. Bar e taverne dovranno chiudere a mezzanotte e gli ospiti non potranno stare in piedi o ballare, ma solo seduti. Gli avvenimenti sportivi saranno limitati ad un pubblico pari al 10% della capacità normale o ad un massimo di mille tifosi. Plevris ha giustificato la misura dicendo che i limiti precedenti per le partite di calcio ed eventi simili non sono sempre stati rispettati. La conseguenza finale sarebbe avere partite giocate a porte chiuse, cosa che il ministro vorrebbe evitare. Le autorità hanno indicato che i casi registrati della nuova variante Omicron sono saliti ad oltre 50 durante il fine settimana. 

    La variante Omicron continua ad alimentare i contagi anche nel Regno Unito, dove ieri si sono registrati 98.515 nuovi casi Covid. E’ quanto segnala l’ultimo bollettino ufficiale che rivela anche i dati per il giorno di Natale e il giorno di Santo Stefano, durante i quali sono stati segnalati rispettivamente 113.628 e 108.893 infezioni giornaliere. Tuttavia, come hanno notato gli esperti, le cifre registrate durante le festività potrebbero non dare un quadro reale della situazione, perché le persone potrebbero aver avuto meno possibilità di effettuare un test Covid. “I dati durante il periodo festivo non sono affidabili poiché i test e i modelli di ricovero ospedaliero cambiano. Ciò renderà difficile interpretare eventuali tendenze nei prossimi giorni”, hanno avvertito i documenti rilasciati giovedì dal Scientific Advisory Group for Emergencies (Sage). 

    Per contrastare l’ondata di Omicron negli Usa, variante del Covid “contagiosa in modo straordinario”, bisogna “fare di più” sul fronte dei tamponi. Lo ha detto Anthony Fauci riconoscendo la frustrazione degli americani che in questi giorni stanno incontrando difficoltà e ritardi per avere accesso ai test Covid. “Negli Stati Uniti abbiamo un’alta richiesta perché dovremmo usare i test in modo più intensivo di quello che facevamo prima, anche in situazione in cui abbiamo persone vaccinate e con il booster”, ha poi aggiunto il virologo sottolineando che l’aumento delle richieste di vaccini è il risultato del mix delle giuste preoccupazioni suscitate da Omicron e del fatto che la gente “vuole fare i test durante il periodo delle feste”. 

    “Credo che le cose miglioreranno a gennaio, ma questo non ci aiuta ancora oggi e domani”, ha poi concluso riferendosi al fatto che l’amministrazione Biden ha annunciato l’invio di mezzo miliardo di kit per i test fai da te alle famiglie americane. Ma il sito che permetterà di ordinarli sarà operativo da gennaio. 

    Intanto, però, è stata decisa la quarantena ridotta a 5 giorni per i positivi al covid asintomatici. I Centers for Disease Control and Prevention hanno raccomandato la riduzione della quarantena da 10 a 5 giorni per soggetti asintomatici, che dovranno osservare l’obbligo di mascherina per altri 5 giorni. Ridotto a 5 giorni anche il periodo di isolamento per soggetti vaccinati che siano entrati in contatto con un positivo. Si profila invece l’assenza di quarantena per chi, dopo aver ricevuto la dose booster, sia entrato in contatto con un soggetto positivo al covid. “Visto quello che sappiamo in relazione al covid-19 e alla variante Omicron, i Cdc abbreviano il periodo raccomandato per l’isolamento da 10 a 5 giorni per le persone con il covid”. A questo periodo seguiranno “5 giorni in cui bisognerà indossare la mascherina” quando si è a contatto con altre persone.
     

    Confermati intanto in Russia 23.210 nuovi casi di covid e 937 decessi. La task force del governo che segue l’epidemia ha anche reso noto che sono state sequenziati anche 41 contagi con omicron. 

    Israele ha registrato ieri 1.760 nuovi casi di coronavirus su circa 94.300 test effettuati. Lo riporta Ynet che cita gli ultimi dati del ministero della Salute. L’indice R è a 1,41. E sono 87 i pazienti Covid-19 ricoverati in ospedale in condizioni “gravi”, quasi l’86% dei quali – sottolinea Ynet – non sono vaccinati contro il Covid-19. La metà dei nuovi casi di coronavirus confermati in Israele viene attribuita alla variante Omicron, scrive il Jerusalem Post sulla base dei dati del ministero. Dall’inizio della pandemia Israele ha segnalato 8.242 decessi per complicanze legate al Covid-19. 

    In Australia è stato intanto confermato il primo decesso legato alla variante Omicron del Covid. Le autorità sanitarie del Nuovo Galles del Sud hanno comunicato su Twitter la morte di un ottantenne con patologie pregresse e che aveva ricevuto due dosi di un vaccino contro il coronavirus. 

    Sempre per Covid e variante Omicron, sono più di 1.400 i voli cancellati solo ieri nel mondo. Lo riporta la Bbc. Cina e Stati Uniti le destinazioni più colpite, secondo il sito FlightAware. Equipaggi positivi al Covid-19 o in isolamento, la motivazione fornita da compagnie aeree americane. E c’è, ad esempio, Hong Kong che ha deciso lo stop per due settimane per tutti i voli della sudcoreana Korean Air, dopo casi di positività al Covid-19 tra gli arrivi. 

    Stando ai dati citati, la maggior parte dei voli cancellati sono di compagnie aeree cinesi, da China Eastern (368) ad Air China (141). I più interessati, gli aeroporti di Pechino e Shanghai, con un totale di circa 300 collegamenti annullati. Fa la sua parte anche lo scalo di Xi’an, la città cinese da 13 milioni di abitanti dove la scorsa settimana è stato imposto un lockdown per contenere i contagi da coronavirus. 

    Tra le compagnie aeree Usa con voli cancellati, United (84) e JetBlue (66). Non solo il Covid, qui influisce anche il meteo. E nel Regno Unito, secondo FlightAware, sono 42 i voli cancellati oggi di British Airways. Solo a Heathrow, 47 collegamenti saltati. Secondo la Bbc sono più di 8.000 i voli cancellati nel mondo dalla vigilia di Natale a Santo Stefano.