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Chi può uscire il 4 maggio: fase 2, spostamenti, distanze di sicurezza

Si avvicina sempre di più la tanto attesa fase 2, quella di convivenza con il coronavirus, per cui in molti si stanno già chiedendo chi può uscire il 4 maggio. Quello che è emerso dalle ipotesi, e dalle anticipazioni di Giuseppe Conte nella sua ultima comunicazione, è che le misure saranno certamente allentate, ma non ci si può aspettare un “liberi tutti”.

Il piano strategico per la fase 2, sul quale sta lavorando la task force guidata da Vittorio Colao, sarà incentrato infatti su una ripartenza a scaglioni, osservando la massima attenzione e i più alti livelli di controllo.

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Ma riassumendo, chi può uscire di casa dal 4 maggio? La novità della fase 2 è che sarà possibile uscire da casa, ma gli spostamenti devono essere limitati alla Regione di residenza. Questo vuol dire che ci si potrà muovere anche al di fuori del proprio Comune in maniera più libera rispetto a prima, anche se rimane l’obbligo dell’autocertificazione.

Come anticipato, la riapertura delle attività sarà scaglionato, in base al livello di rischio. Sarà diversa la tempistica, ad esempio, per centri commerciali e professionisti quali parrucchieri ed estetisti.

In generale per la metà del mese, intorno all’11 maggio, dovrebbero iniziare a riaprire i negozi, ma alcuni giorni dopo sarà il turno di bar e ristoranti. Non è ancora chiaro in quale data potrà tornare a regime la ristorazione, ma è probabile che da subito verrà consentita l’attività da asporto.

La comunicazione ufficiale dovrebbe arrivare per la fine di questa settimana, con una nuova conferenza stampa di Conte fra venerdì 24 e sabato 25 aprile.