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Sindaco Roma: ecco ‘a caldo’ le reazioni sul voto di Michetti, Guatieri, Raggi e Calenda

Mi rivolgo a tutti i cittadini di Roma, bisogna appassionarli con il programma. Speriamo di aver la possibilità di parlare dei progetti. Io ai giochi di palazzo non ho mai creduto. In due mesi, con agosto di mezzo, abbiamo fatto una campagna elettorale straordinaria, siamo riusciti a raggiungere quasi tutti i territori di Roma. Il tempo è stato poco ma il dato significativo, siamo in testa”.

E’ ovviamente raggiante il candidato del centrodestra, Enrico Michetti che, dopo l’ottima performance (rispetto alla sua condizione di ‘perfetto sconosciuto’, politicamente parlando) alle urne, ora dovrà vedersela al ballottaggio con Gualtieri.

Michetti: “Ora temo l’astensionismo, continueremo a girare le piazze per cercare quanti più consensi”

Michetti sa come funziona, ed ora più di prima – complici gli accordi che il Pd andrà stringendo – ha bisogno della partecipazione massima del suo elettorato: “Dopo il voto – spiega – quello che più temo è da sempre l’astensionismo. Quando c’è significa che le persone devono essere coccolate di più, bisogna andare di più dalla gente, continueremo a girare le piazze per cercare di intercettare quanto più consenso possibile per far conoscere nel dettaglio le nostre progettualità e come intendiamo realizzarle”.

Michetti: “Credo che la prima risposta da dare sia sulla macchina. burocratica, i cittadini attendono da anni”

Dunque, aggiunge il candidato del centrodestra, ”Per una città che ha dei cittadini che attendono da 36 anni risposte sui condoni credo che la prima risposta da dare sia sulla macchina. La burocrazia la governi soltanto se la conosci e gli enti locali sono un corso di laurea non di cinque, ma di venti anni. Il centrodestra ha a cuore la macchina amministrativa di 50mila anime e se non si muove quella non si rilasciano i titoli abilitativi, la facoltà al cittadino di fare qualcosa vero è che oggi viviamo in una città immobile davanti a buche, igiene urbana, alla cura dei plessi scolastici, alla manutenzione del verde. Possono cambiare tanti soggetti che non conoscono macchina e se non la conosci non la governi”.

Michetti: “Ringrazio tutti i colleghi avversari perché ognuno si è speso nell’interesse della città”

E ora “Al ballottaggio – prosegue – si va in due ma voglio ringraziare anche tutti i colleghi avversari perché ognuno si è speso nell’interesse della città”. Poi  pur sapendo di non aver inciso sull’elettorato di destra come sperato, l’aspirante sindaco vede il bicchiere mezzo pieno: “Oggi siamo in testa e significa che rispetto agli altri il nostro progetto è stato considerato il migliore. E mi fa piacere che nelle piazze ci sia stato un consenso travolgente. Noi puntiamo ad avere una classe dirigente di qualità – ha quindi concluso Michetti – Sono molto soddisfatto di questa campagna elettorale e di tutta la squadra unita che mi ha fatto sentire un grande affetto”.

Elezioni Roma, Gualtieri: “Soddisfatti, ci impegneremo con grande determinazione in queste due settimane”

Dal suo quartiere generale di Portonaccio, Roberto Gualtieri tira un sospiro di sollievo: “siamo molto soddisfatti perché siamo al ballottaggio. Adesso ci impegneremo con grande determinazione in queste due settimane rivolgendoci a tutte le romane e i romani per dare a Roma un governo all’altezza di una grande capitale europea“. In realta’, più che ai suoi ‘esautorati’ elettori, il Pd si rivolgera’ agli “amici di brigata’, come Conte ecc.

Gualtieri: “Non faremo apparentamenti ma chiederò il voto agli elettori di Raggi e Calenda”

L’ex ministro mostra di avere le idee abbastanza chiare: “Mi rivolgerò a tutti, anche ai leader” afferma, ma, tiene a rimarcare, “Non faremo apparentamenti ma chiederò il voto agli elettori di Raggi e Calenda”.

Gualtieri: “Chiameremo a raccolta le migliori risorse per avviare una stagione di rinascita e riscatto di Roma”

Anticipando quello che si appresta a fare per riuscire a convincere gli elettori del centrosinistra, Gualtieri (emulando i famosi ‘team di esperti’ tanto cari al Conte premier), spiega che ”Vogliamo chiamare a raccolta le migliori risorse di Roma per partecipare a questa stagione di riscossa, di rinascita e riscatto della città. La nostra campagna elettorale non sarà solo chiedere il voto ai cittadini, ma avviare una stagione di rinascita e riscatto di Roma. Una città che può può rinascere, può essere governata in modo efficiente, può non solo può avere una buona amministrazione ma tornare a svolgere un ruolo di punta tra e grandi capitali europeee ed essere alla guida stagione di rilancio del Paese, della creazione della crescita, della buona occupazione, della inclusione della riduzione delle distanze, della realizzazione di una nuova idea di città dei 15 minuti com maggiore impegno e determinazione“.

Raggi: “Sono l’unica che sta tenendo testa alle corazzate del centrodestra e del centrosinistra”

Sono ore difficili queste appena vissute dalla ‘cocciuta’ sindaca uscente, presentatasi ostinatamente ‘nuda’ di fronte alle opposte coalizioni che insidiano con prepotenza il suo ‘ex’ scranno. Nonostante ciò la Raggi continua a sperare: “aspettiamo dati certi. Al momento sono l’unica che sta tenendo testa alle corazzate del centrodestra e del centrosinistra con la lista M5s e le mie liste civiche“.

Raggi: “Rassicuro che i vostri voti non saranno svenduti ai saldi di fine stagione. Avanti a testa alta”

Poi, poco dopo, davanti all’evidenza del ballottaggio, incontrando i media, dal The Hive Hotel di via Urbana, dove ha allestito il suo comitato, l’ormai ex prima cittadina della Capitale afferma che “Non darò indicazioni di voto, i cittadini non sono mandrie da portare al pascolo”. Tuttavia, ribadisce, “Rassicuro che i vostri voti non saranno svenduti ai saldi di fine stagione. Per essere molto chiari: io non darò indicazioni di voto al ballottaggio. Perché i voti non sono pacchetti. L’ho detto e lo ripeto: Roma prima di tutto. Noi andremo avanti comunque con un progetto, con coraggio e a testa alta”.

Raggi: “Ho gettato le basi per fare risorgere Roma. Ci sono tanti progetti avviati grazie al lavoro fatto da me”

Anche se è ancora prematuro affrontarlo, e dentro qualcosa brucia, la Raggi ripercorre questa sua esperienza: ”Dopo 5 anni di attacchi violentissimi, anche personali, ai quali in pochi avrebbero resistito, ho ottenuto poco meno di quanto hanno ottenuto le corazzate di centrodestra e centrosinistra. E questo è un dato da tenere in conto e su cui nei prossimi giorni faremo necessariamente una riflessione. Ho gettato le basi per fare risorgere Roma. Ci sono tanti progetti avviati grazie al lavoro fatto da me, come l’Expo che ho voluto io, grandi eventi in arrivo e gare in corso. Progetti su 12 linee tram, la funivia già finanziata e che mi auguro non venga definanziata. Mi sono accollata la parte più difficile e ora non hanno scuse per non governare bene. Noi comunque vigileremo”.

Raggi: “Abbiamo ripristinato l’etica nella politica, e riportato il rispetto della legalità nell’uso dei soldi pubblici”

Ed ancora, tracciando una sorta di bilancio, ”E’ stato un risultato importante che dà voce a tantissime persone che hanno creduto in me e nel lavoro che abbiamo fatto: ripristinare un’etica nella politica, riportare il rispetto della legalità nell’uso dei soldi pubblici, cioè dei soldi nostri, dare lavoro in modo pulito a ditte che prima non potevano lavorare su Roma, rifatto strade, case, scuole’’.

Raggi: “Grazie a quanti mi hanno appoggiato, il mio cuore è per gli ultimi, i fragili e le periferie. Noi vigileremo”

Quindi Virginia ha poi tenuto a ringraziare “tutti i cittadini per la fiducia, le migliaia e migliaia di persone che mi hanno appoggiato, le persone che hanno lavorato al mio fianco in tutti questi anni. Il mio cuore e il mio pensiero vanno agli ultimi, ai fragili e alle periferie. Mi auguro che il nuovo sindaco mantenga le promesse e non abbandoni le periferie. Noi – ha poi concluso con malinconia – vigileremo anche su questo. Sono e resto al vostro fianco”.

Calenda: “Sentirò il mio amico Letta perché mi spieghi lui se sono di destra o di sinistra!”

Prima di lasciare il comitato elettorale di Trastevere, Carlo Calenda, protagonista di una sfida impossibile, ben sapendo che – ad ore – diverrà ‘oggetto di grandi attenzioni’, afferma che “Letta dice che le nostre strade dovranno convergere? Non lo so, sono confuso. Il Pd fino a ieri ha detto che ero di destra, non ho capito bene… Sentirò Letta, che è un amico, e mi farò spiegare bene quando sono di destra e quando si sinistra“.

Max