‘AD ALEPPO OLTRE 2 MILIONI DI PERSONE A RISCHIO ASSEDIO TOTALE, INVOCHIAMO UNA PAUSA UMANITARIA DELLE OSTILITÀ’: L’ACCORATO APPELLO LANCIATO DALLE NAZIONI UNITE

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    Proseguono, incessanti, da giorni, le grida d’allarme lanciati dalle nazioni Unite circa la drammatica situazione in cui versa la martoriata popolazione di Aleppo. All’interno della città nord-siriana infatti più di due milioni di persone rischiano l’assedio totale, intrappolate nella città, divisa tra il controllo delle forze del regime di Bashar al-Assad ad ovest e dell’opposizione a est. Sono 275mila le persone intrappolate nella zona orientale di Aleppo, in mano ai ribelli e assediata dalle forze di Damasco. ’’L’Onu è pronta ad assistere la popolazione civile di Aleppo, una città ora unita nella sofferenza’’, continuano a ripetere le Nazioni Unite, il cui responsabile delle operazioni umanitarie dell’Onu in Siria, Yacoub El Hillo, di concerto al coordinatore regionale Kevin Kennedy continua ad invocare una ’’pausa umanitaria’’ delle ostilità. Da luglio, nei violenti scontri avvenuti nelle strade di Aleppo, si stima che abbiano perso la vita almeno 130 civili (complessivamente sono oltre 290mila i morti nel conflitto siriano esploso nel marzo del 2011), mentre ospedali, cliniche, la rete elettrica e idrica sono stati danneggiati. ’’Come condizione minima, l’Onu chiede un cessate il fuoco totale o una pausa umanitaria settimanale di 48 ore per potere raggiungere le milioni di persone che necessitano assistenza ad Aleppo e consegnare loro cibo e medicine, che stanno diminuendo in modo pericoloso  – spiegano El Hillo e Kennedy – Quando la popolazione viene privata intenzionalmente di cibo e di altri beni fondamentali per la sopravvivenza, l’assedio rappresenta un crimine di guerra’’.

    M.