Home CRONACA CRONACA ITALIANA Americano bendato in caserma, due carabinieri alla sbarra

Americano bendato in caserma, due carabinieri alla sbarra

Ultimo aggiornamento 13:38

In molti ricorderanno le foto in cui, appena arrestato dai carabinieri, Christian Gabriel Natale Hjorth (accusato di concorso per l’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, ucciso dan 19 coltellate), veniva condtto nelle stanze del comando di via in Selci. Ebbene, per quelle foto ora due carabinieri rischiano il processo.
Il primo è il carabiniere Fabio Manganaro, che materialmente ‘bendato’ il giovane americano, individuato in seguito con e il procuratore aggiunto Nunzia D’Elia), iscritto sul registro degli indagati per aver esercitato una misura di rigore non consentita dalla legge. Poi è stata la volta di Silvio Pellegrini, ‘il fotografo’, accusato di abuso di ufficio, e per pubblicazione di immagini di persona privata della libertà.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, le fotografie di Gabriel Natale Hjorth bendato sono state stata diffuse “su almeno due chat Whatsapp, delle quali una dal titolo ‘Reduci ex Secondigliano’ con 18 partecipanti, dalla quale veniva poi ulteriormente diffusa da terzi ad altri soggetti e chat”, trasformando in questo caso l’american in una ‘vittima’ di “un danno ingiusto”. Sempre secondo quanto emerso dalle indagini, il carabiniere Pellegrini avrebbe anche fornito “specifiche indicazioni sui primi risultati investigativi ottenuti (circa ad esempio il fatto che i ragazzi erano in cerca di cocaina) violando quindi i doveri inerenti alle funzioni o al servizio o comunque abusando delle sua qualità, rivelava a terzi notizie che dovevano rimanere segrete e comunque agevolava la conoscenza”.
Ma non solo, a rischiare il processo è persino Sandro Ottaviani, ex comandante della stazione dei carabinieri di piazza Farnese il quale, la sera in cui si consumò l’omicidio di Cerciello Reg, raccontò di aver ricevuto la pistola d’ordinanza da Andrea Varriale (collega della vittima), quando si trovava al pronto soccorso dell’ospedale Santo Spirito. Poi in seguito, chiudendo le indagini, la Procura di Roma, chiudendo le indagini ha contestata tutto questo al carabiniere il reato è di falso, proprio perché sia Varrial che Cerciello Rega, erano entrambi disarmati..
Max