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Juve-Napoli, quarantena non rispettata: società e De Laurentiis deferiti

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Il Napoli e il suo presidente, Aurelio De Laurentiis, sono stati deferiti “per aver consentito a Lobotka, Rrahmani e Zielinski di partecipare alla gara Juventus-Napoli del 6 gennaio nonostante la quarantena domiciliare disposta dall’Asl Napoli 2-NORD fino al 9 gennaio”, si legge in una nota della Figc che annuncia i provvedimenti presi nei confronti del club.

I fatti risalgono allo scorso 6 gennaio, quando Juventus e Napoli si sono trovate di fronte. In quell’occasione tre giocatori del Napoli, Lobotka, Rrahmani e Zielinski, erano in quarantena domiciliare ma sono scesi ugualmente in campo nella gara contro i bianconeri. I tre giocatori, infatti, erano entrati a contatto con positivi.

Essendo ancora provi della terza dose, secondo le norme vigenti in quel periodo, avrebbero dovuto osservare un periodo di quarantena a casa. L’aver disatteso quella regola è costato al Napoli e al suo presidente il deferimento. Secondo il Procuratore Federale, il club azzurro “non ha provveduto a far rispettare o comunque non ha vigilato sul rispetto delle norme in materia di controlli sanitari”.

Si legge ancora nel comunicato della Figc: “La società è stata deferita per rispondere a titolo di responsabilità diretta della violazione dell’art. 6, comma 1, del Cgs vigente per il comportamento del presidente Aurelio De Laurentiis, e a titolo di responsabilità oggettiva della violazione dell’art. 6, comma 2, del Cgs vigente per il comportamento del responsabile sanitario Raffaele Canonico”.