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    sezione area tecnica plmOcchio alle temperature!
    Ciao Pier! Possiedo uno Yamaha Aerox Euro2 del 2006. L’ ho elaborato con un gruppo termico Top Performances Racing 2Plus

    testa monopezzo, marmitta Top Performances Nardò, carburatore Dell’Orto PHBG 19 bs, scatola del filtro dell’aria originale modificata con 2 fori aggiuntivi e con una spugna Malossi Red Sponge, centralina rossa Top Performances, albero Carenzi, cuscinetti SKF C4,  pacco lamellare Malossi Vl 14, variatore Molossi Multivar, rulli da 3.9 grammi, cinghia Molossi in kevlar, frizione Malossi Fly Clutch con molle rosse della Delta e molla di contrasto Molossi gialla. Lo scooter, dopo pochi minuti che è in moto, non ha una buona accelerazione (credo come un 70cc base). Se lo spengo e lo lascio raffreddare per 5 minuti, ha una accelerazione spaventosa (come in teoria dovrebbe avere). Inoltre fa un po’ di fatica ad entrare in coppia quando parto da fermo, ma soprattutto quando apro il gas dopo aver fatto una curva. La carburazione dovrebbe essere giusta, visto che me l’ ha fatta il meccanico e che mi ha fatto lui i buchi sulla scatola dell’aria. La velocità massima credo che sia esatta, in quanto è aumentata a confronto con il DR Evolution che avevo prima. Qual’è il problema secondo te? Vorrei semplicemente che il gruppo termico esprimesse il suo vero potenziale senza stravolgerlo.

    Romeo Turra

    Il problema del tuo scooter è di temperatura. I motori a 2 tempi, come noto, devono lavorare a circa 60° di temperatura massima. Oltre questo valore lamentano un calo di potenza consistente anche per pochi gradi di differenza. Il calo si avverte soprattutto ai bassi regimi.

    Ciò accade in quanto la massa radiante originale, studiata per un 50 cc da 4 CV, non basta per un motore che ne dovrebbe erogare circa 13.

    Per questa ragione dovrai effettuare una serie di modifiche, la prima delle quali consiste nel montaggio di una testa scomponibile Top Performances, venduta in kit anche separatamente dal cilindro. Questa testa assicura un migliore smaltimento termico e rappresenta il primo step da fare.

    Ovviamente il termostato non dovrà essere montato…

    Se il motore dovesse ancora lamentare questo problema, sarebbe il caso di aumentare la massa radiante aggiungendo un radiatore supplementare o sostituendo quello di serie con uno di maggiori dimensioni.

    Potrebbe risultare molto utile forare il controscudo per migliorare lo smaltimento dell’aria calda.

    Per monitorare la temperatura dell’acqua dovresti comprare uno strumento aggiuntivo completo di sonda.

    Con questi interventi il tuo scooter non lamenterà più problemi di cali prestazionali.

    Per quanto riguarda le altre parti del motore, inserisci nei fori del cassoncino di aspirazione due tubi in plastica, in modo che entrino nell’airbox per 40 mm e ne fuoriescano per altri 15: in questo modo l’airbox lavorerà molto meglio e il motore avrà una migliore risposta in basso.

    Per migliorare la ripresa, inserisci un rasamento sul mozzo del variatore, diciamo da 0,6 mm, in modo da accorciare la rapportatura della trasmissione.

    Consigli per un Sonic GP Evolution

    Ciao Pier, sono in possesso di un Aprilia Sonic GP elaborato con un kit Polini Evolution 2 standard, espansione Evolution 2, carburatore Dell’Orto PHBG 21 con depressore e miscelatore, variatore Malossi MHR, cinghia originale, frizione Fly Clutch Malossi e correttore di coppia Top Performances 122 mm. Volevo alcuni consigli relativi all’ alimentazione, trasmissione e carburazione con filtro Polini Evolution. Secondo te sarebbe più opportuno montare una valvola lamellare monopetalo oppure una Top Performances 8 petali? Visto che il collettore dritto è d’obbligo, dovrei usare anche una basetta da inserire sotto il pacco lamellare?

    Come taratura trasmissione, vorrei mantenere i rapporti primari originali e magari puntare sui 17/40 Polini in abbinamento alla scatola ingranaggi Top Performances; che taratura dovrei usare?

    Dovrei inoltre adottare un radiatore più grande o posso intervenire in modo artigianale per migliorare il raffreddamento?

    Fabio Zambo, Padova

     

    Un motore spinto come il Polini Evolution non può lavorare con il radiatore originale del Sonic GP, grande poco più di un pacchetto di sigarette… Occorre un radiatore più grande o, addirittura, due radiatori in serie. Con il radiatore standard, lavoreresti con temperature nell’ordine dei 90° perdendo cavalli su cavalli e rischiando la rottura del motore. Considera che dovrai lavorare a circa 60° per avere il massimo rendimento e un’affidabilità ottimale.

    Il miscelatore di serie deve essere rimosso, in quanto la quantità di olio non basterebbe a soddisfare le esigenze del motore, soprattutto in rilascio. Fai manualmente la miscela al 2% con un olio sintetico 100%. Stesso discorso per il rubinetto a depressione: questo componente sfrutta la depressione creata dal motore in fase di aspirazione. Studiato per le esigenze di un carburatore da 12 mm e per un 50 cc, non è sufficiente per un motore elaborato.

    Montando un rubinetto a caduta, poi, tutta la depressione del motore viene incanalata nel venturi del carburatore, garantendo così un migliore riempimento e maggiori prestazioni.

    Con il carburatore PHBG 19 dovrai utilizzare il collettore dritto Polini Evolution, caratterizzato dall’attacco piccolo, mentre il Malossi richiede un carburatore imbussolato come il Team. èParti con la taratura standard e un getto massimo da 100, per poi smagrire leggermente.

    A livello di pacco lamellare potresti impiegare in nuovo Pinasco monopetalo con Power Spacer,

    il distanziale che determina un’inclinazione di 4° del pacco e che migliora considerevolmente la fluidodinamica del carter Minarelli.

    Passiamo ora alla trasmissione. Il variatore ad ampia escursione Malossi, in abbinamento alla puleggia Top Performances 122mm, richiede una cinghia Yamaha originale specifica per motori braccio corto o una Malossi, sempre per questo tipo di motore. Non montare cinghie più lunghe: penalizzeresti ripresa e velocità di punta.

    Per la scatola ingranaggi, invece, la Top Performances realizza esclusivamente il coperchio per motore a braccio lungo, di conseguenza dovrai montare degli astucci a rulli nel semicarter originale e nel primo tratto del carter dove ruota l’albero del secondario.

    Consigli per elaborazioni su Jog R

    Ciao Pier! Mi chiamo Alessandro ho 13 anni e, insieme a mio papà, ci piace elaborare scooter che riusciamo a recuperare a buon prezzo, ora in cantiere c’e un’Aprilia sr del 1994  raffreddato ad aria e l’abbiamo trasformata a liquido con pezzi recuperati da un altro SR. Le modifiche non riguardano solo il motore, ma anche le  carene dove con vetroresina e stiamo modellando codino e scudo frontale.
    Ti volevo chiedere a proposito del Yamaha Jog R, visto che ne sto cercando uno ma non so che motore monta. dalle foto sembra Minarelli orizzontale e, se ne trovo anche uno raffreddato ad aria, potrei trasformarlo a liquido.
    Poi ho notato che il freno posteriore è a tamburo: dici che riesco a trasformarlo?
    Alex, Como

    La trasformazione del Jog R in RR, ovvero con raffreddamento a liquido, è di una semplicità disarmante: basta montare pompa acqua, radiatore (che va sotto la pedana) e il cilindro.

    Per il montaggio del blocco con disco posteriore, occorre montare quello del Malaguti F12 completo di cerchio, pinza e disco. Considerando l’uso che si fa del freno posteriore, però, ti consiglierei di lasciare il freno a tamburo e il cerchio di serie: è leggerissimo e ti garantirebbe un notevole vantaggio in accelerazione e ripresa, oltre a far lavorare meglio una gomma non eccessivamente larga.

     

    Messa a punto di un Nitro Pinasco

    Ciao Pier! Mi chiamo Alessandro e possiedo un MBK Nitro sul quale ho montato da pochi giorni un blocco motore assemblato partendo da zero. L’elaborazione comprende gruppo termico Pinasco G-Force in alluminio con luce ellittica, carter motore raccordato, albero motore Carenzi, scarico Simonini, pacco lamellare Malossi VL14, collettore Malossi per PHBG 21,filtro aria originale, accensione originale, centralina Malossi TC Unit, trasmissione Malossi Over Range (rulli 4gr, molla Malossi bianca), frizione Malossi Delta Clutch (mollette rosse), campana Malossi con dissipatore, rapporti primari Malossi. I componenti sono tutti nuovi, appena acquistati, meno che la marmitta che ha circa 7 anni e comincia a dare problemi. Quello che vorrei da questo motore non è il spremerlo cercando il pelo nell’uovo, bensì un’affidabilità a prova di bomba.
    Potresti consigliarmi come avvicinarmi ad una giusta carburazione in questa configurazione?
    La trasmissione ti pare possa andar bene? Ora dato che la marmitta è vecchia pensavo di comprare da un mio amico una Pinasco Powersound che ben si abbinerebbe al motore. Cambiando marmitta come dovrei regolarmi con carburazione e trasmissione?
    Alessandro Muzio

    Il filtro aria di serie non è in grado di assicurare la giusta portata d’aria per soddisfare le esigenze respiratorie del tuo motore. Molto probabilmente dovrai montare un filtro aperto e tarare la carburazione con spillo conico W16 terza tacca, polverizzatore 262 standard, valvola gas 40.

    In questo modo non dovresti essere lontano da una regolazione ottimale. L’espansione Powersound è stata sviluppata per le caratteristiche del cilindro in questione. Il massimo rendimento si ottiene riportando materiale nel collettore di aspirazione e raccordandolo alla luce del cilindro: la differenza è notevole. A livello di taratura della carburazione non dovresti incontrare troppe difficoltà passando da una marmitta all’altra, così come per la trasmissione. Al massimo potrebbe risultare necessario agire su rulli, mollette frizione e lunghezza del mozzo del variatore.

    Messa a punto F15 Top Performances

    Ciao Pier! Possiedo un Malaguti F15 elaborato con kit Top Performances 2Plus, espansione Top Performances Nardò, carburatore Dell’Orto PHBG 21, filtro originale con Red Sponge Malossi, variatore Multivar, frizione Malossi Fly Clutch, rapporti Malossi 13/44. Ti scrivo perchè ho un grande dubbio sulla messa a punto del mio scooter. Che rulli potrei montare?quale molla di contrasto? Quali mollette della frizione?
    Matteo Frighi

    Con l’elaborazione che hai realizzato, senza montare il correttore di coppia a camme dritte, dovresti puntare su una molla intermedia abbinata al cuscinetto assiale Spring Slider Bettella e rulli da circa 4 grammi. Un rasamento sul mozzo del variatore da 0,6 mm ti aiuterà nello spunto da fermo e in ripresa.

    Un 70 cc con carburatore da 28 mm? Non sempre una “grande” idea…

    Possiedo un Malaguti Phantom elaborato con un gruppo termico Malossi MHR Team 7T, albero artigianale, scarico Malossi Team 2007, trasmissione Malossi Over Range, accensione Selettra, carburatore TM 24 Mikuni. Vorrei cambiare il carburatore e montare un 28 mm, per avere ancora più ripresa! Non saprei quale scegliere; il mio dubbio è tra lo Stage6 r/t 28mm valvola piatta oppure il koso 28mm valvola piatta. So che il migliore sarebbe il Keihin, ma non ho voglia di spendere 200 €! Quale mi consigli? C’è grande differenza tra i due, anche in termini di prestazioni?
    Sono facili da regolare e, soprattutto, restano carburati? Ti faccio tutte queste domande perchè non vorrei fare uno sbaglio vendendo il mio Mikuni per uno di questi!

    Luca Pinzi

    I propulsori scooter 70 cc, per via della cilindrata, per il tipo di alimentazione, per la volumetria del carter e per la tipologia di espansione, danno il meglio di se con carburatori caratterizzati da un diffusore di diametro compreso tra i 19 e 25 mm. Ad oggi non sono riuscito a provare uno scooter 70 cc, equipaggiato con carburatore da 28 mm, in grado di farmi cambiare idea.

    Alla luce di questi fatti, e delle esperienze maturate nei test, ti consiglierei di lasciare il carburatore da 24 mm.


    Trapianto di motore su Peugeot Speedfight?
    Ciao Pier! Possiedo un Peugeot Speedfight 2 LC del 2006 e ho intenzione di fargli raggiungere una velocità di circa 110-115 km/h senza penalizzare la ripresa, e se possibile, con un carburatore 17,5. Per adesso è elaborato con marmitta Polini For Race 3, variatore Malossi Multivar, rulli 4.4, molla di contrasto Malossi gialla e mollette frizione rinforzate. Lo scooter ha buona ripresa, ma in allungo è un po’ carente. Che consigli mi dai in fatto di trasmissione? So che esistono dei telaietti motore sui quali montare un blocco Piaggio (di sicuro più performante).

    Christian

     

    Il motore Peugeot del tuo scooter, versione con cilindro orizzontale, è molto più performante di quello con cilindro verticale e, se il tuo obiettivo è quello di raggiungere i 115 km/h, dovresti riuscirci senza troppi problemi anche senza trapiantare il motore Piaggio. Per questa ragione ti consiglierei di puntare sul gruppo termico Malossi MHR Replica e una serie di rapporti lunghi: otterrai il risultato sperato senza eccessive difficoltà.

    Se la tua intenzione è quella di ottenere prestazioni ancora più elevate, potresti montare sul tuo stesso carter motore un cilindro trofeo Piaggio (è identico a quello del tuo scooter!), oppure effettuare una trapianto utilizzando il telaietto di supporto Stage6.

    Mancano un po’ di giri…

    Ciao Pier, mi chiamo Andrea e possiedo un Aprilia SR ’95 raffreddato a liquido elaborato con gruppo termico Malossi MHR Team testa scomponibile 6T, squish 0,5 mm, carter barenati e raccordati al cilindro, marmitta Malossi MHR Team, albero motore Polini spalle piene, variatore Polini Evolution, cinghia Polini, correttore di coppia di derivazione Piaggio 128 mm, frizione Polini 2G e campana Polini Evolution, molla contrasto Polini blu, rulli 3,6 gr, rapporti secondari Polini, coperchio rapporti Top Performances, pacco lamellare Polini monopetalo, carburatore Dell’Orto PHBG 21, filtro Polini Evolution e accensione Polini a rotore interno (quella che fa funzionare le luci). Lo scooter, fino a 90 km/h, gira a circa 12500 giri poi, di colpo, incomincia a calare progressivamente fino a 10800. Riprende a salire di giri per arrivare a 11500 a circa 120 km/h effettivi. Ma non dovrebbe arrivare a circa 13500 giri? Ho provato anche a riguardare la carburazione, ma peggiorano solo le cose. Dovrei rivedere il diagramma delle luci? Come anticipo di accensione, sulle istruzioni Polini dice di metterlo a 4,5 mm dal PMS. Devo rifare l’anticipo? Se si, a quanto lo devo mettere? 

    Andrea Pellegrinelli

    In base alla descrizione dei tuoi problemi, il tuo motore dovrebbe avere problemi di trasmissione. Per rpima cosa prova a montare una molla di contrasto Malossi viola per motori Piaggio, facendo prove con le 2 inclinazioni delle camme di apertura. Lavorando sul peso dei rulli e sulla lunghezza del mozzo, potresti risolvere i tuoi problemi. Se la puleggia condotta non è Minarelli ma è Piaggio, potresti avere problemi a livello di escursione totale: è come se, con un cambio automobilistico, passassi dalla terza alla quinta marcia saltando la quarta. Per questo motivo bisognerebbe provare una puleggia specifica per motori Minarelli. Verifica nuovamente l’anticipo di accensione in base ai dati Polini Motori.