REGIONE LAZIO, “PRONTI A SOSTENERE I PICCOLI COMUNI”

    Si è svolto a Frosinone in mattinata l’ incontro tra le istituzioni regionali e gli amministratori locali. L’evento è stato promosso dal Gruppo Per il Lazio, ed è stato occasione per presentare le due proposte di legge regionali: quella sul riordino degli enti locali di iniziativa della Giunta e la proposta di legge sulla valorizzazione dei piccoli comuni del Lazio. Numerosi i sindaci, assessori e consiglieri comunali intervenuti, per discutere degli interventi regionali che riguarderanno i cittadini dei centri con meno di 5.000 abitanti. “Sostegno all’insediamento di attività economiche di giovani e donne nei piccoli comuni, interventi per contrastare il rischio idrogeologico, garanzia del trasporto pubblico a tutti i piccoli comuni, convenzioni con la Regione per tenere aperti i presidi scolastici e di eccellenza, semplificazione delle procedure e sostegno tecnico da parte della Regione, incentivi al turismo con l’albergo diffuso, sono alcuni dei punti salienti della Proposta di Legge. I piccoli comuni rappresentano un patrimonio troppo importante per andare disperso – dichiara Cristiana Avenali (PL), promotrice e prima firmataria della proposta di legge regionale n. 63 dedicata ai piccoli comuni – sto incontrando da tempo i Sindaci e gli amministratori dei piccoli comuni della Regione  per costruire un percorso partecipato e condiviso, e giungere ad una Legge Regionale che risponda ai reali  fabbisogni e alle istanze dei territori. Perché investire sui piccoli comuni non significa solo salvaguardare le tradizioni, la storia e la cultura della nostra Regione, ma anche dare una risposta alla crisi economica e sociale che stiamo vivendo”.
    Avenali ricorda infine che “il tema dei piccoli comuni è di grande attenzione anche del Presidente Zingaretti sin da quando era alla Provincia di Roma, e apprezzo molto l’impegno e la sensibilità dell’assessore Ciminiello con la quale sto incontrando gli amministratori sui territori per portare avanti un processo di costruzione partecipata delle due leggi”.

    Dopo l’introduzione di Cristiana Avenali, il dott. Luigi Caciotti, in qualità di portavoce dell’Assessore Ciminiello, ha presentato l’altro provvedimento, la proposta di legge n. 69 che prevede il riordino dell’associazionismo comunale.  Il dibattito è proseguito con gli interventi della consigliera regionale del gruppo “Per il Lazio” Daniela Bianchi, anche lei firmataria della legge sui piccoli comuni, del Sindaco di Pico, Ornella Carnevale, e del coordinatore provinciale di Legambiente di Frosinone Francesco Raffa. Il tavolo, infine, si è aperto ai tanti interventi degli amministratori locali intervenuti, che hanno contribuito testimoniando le loro esperienze dirette.

    -E’ stata preziosa la presenza al tavolo di amministratori- sottolinea la consigliera Daniela Bianchi  (PL) – perché è da questi momenti di partecipazione e dialogo tra livelli istituzionali diversi che nascono le migliori azioni. Purtroppo in Italia scontiamo l’incompiuta riforma del federalismo, che ha fatto si che venissero affidati ai sempre maggiori servizi ai Comuni, ponendo però dei pesanti vincoli di bilancio. Negli anni 2007-20014 sono stati colpiti da una manovra da 16 miliardi di tagli lineari che ne hanno messo a repentaglio la sopravvivenza. Da parte nostra – continua Bianchi –  come Regione stiamo mettendo a disposizione dei piccoli comuni delle leggi per il loro sostegno e valorizzazione, con la gestione associata di molte attività. In questo modo, alle Unioni dei Comuni verranno affidati importanti servizi che permetteranno di migliorare la qualità della vita dei cittadini in tema di ambiente, sociale, agricoltura, turismo, cultura e trasporto.  Inoltre la legge 63, tra le altre cose, punta al ripopolamento e allo sviluppo economico, con incentivi alle imprese nei piccoli Comuni e il sostegno al turismo e al recupero del patrimonio artistico ed enogastronomico. Partendo da questi interventi, è necessario determinare le cosiddette  pari opportunità di accesso, per consentire, ad esempio, ad un ragazzo residente in un piccolo Comune di raggiungere la propria scuola senza difficoltà. Solo così rafforzeremo non solo i piccoli comuni, ma anche il futuro del Paese. L’obiettivo finale – conclude la consigliera del gruppo Per il Lazio” – è permettere a questi territori di essere competitivi, con la crescita del made in Italy all’ombra dei campanili. Per farlo dobbiamo continuare a puntare su i fattori che fanno grande la piccola Italia:  la sicurezza, la coesione sociale, l’ambiente, l’autenticità` delle relazioni umane e il cibo.