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Draghi sull’ok al decreto Aiuti bis: “Provvedimento di proporzioni straordinarie. Per il Fmi cresciamo più di tutti”

Come previsto, è semaforo verde per l’atteso decreto Aiuti bis, approvato all’unanimità dal governo. Come ha poi spiegato dopo nel corso della conferenza stampa il premier Draghi, si tratta  di “un altro provvedimento di sostegno per le famiglie, di protezione, soprattutto per le famiglie più vulnerabili, e di aiuto alle imprese, una misura di proporzioni straordinarie“.

Draghi: “Il testo è stato condiviso con le parti sociali e con i partiti di maggioranza e opposizione”

Quindi, ha poi aggiunto il presidente del Consiglio, “Voglio dire anche una cosa sul metodi: il testo è stato condiviso con le parti sociali e con i partiti di maggioranza e opposizione. Voglio ringraziare tutti coloro che hanno partecipato a questa condivisione, in particolare il ministro Franco che quest’anno e l’anno scorso ha prodotto 3-4 finanziarie. Un impegno del ministro e del Mef veramente straordinario, credo non abbia precedenti, ma tante cose non le hanno…“.

Draghi: “Queste misure si aggiungono a quelle di oltre 35 mld che abbiamo fatto in quest’anno per mitigare gli effetti dei rincari”

Come ha tenuto a spiegare, “Queste misure si aggiungono a quelle di oltre 35 mld che abbiamo fatto in quest’anno per mitigare gli effetti dei rincari. Il totale della misura approvata oggi è di 15 mld, più altri due di misure aggiuntive. Quindi 17 mld che vanno aggiungersi ai 35“.

Draghi: “Non ricorriamo allo scostamento di bilancio perché l’andamento dell’economia è di gran lunga meglio del previsto”

Rispetto ai rincari e all’inflazione, il premier ha quindi sottolineato come, tutte le misure fin qui assunte, siano state adottarea saldi invariati. Non ricorriamo allo scostamento di bilancio perché l’andamento dell’economia è di gran lunga meglio del previsto, grazie alla capacità degli italiani delle imprese e anche forse della politica economica del governo, che ha sostenuto l’economia mantenendo gli obiettivi della riduzione del deficit e del rapporto debito Pil“.

Draghi: “Noi siamo andati molto bene, le previsioni terribili a inizio anno sono state smentite da fatti, ma…”

Pur giudicando incoraggianti i dati relativi all’economia italiana, tuttavia Draghi avverte anche checi sono nuvole all’orizzonte: la crisi energetica, il prezzo gas e il rallentamento dell’economia nel resto mondo, delineano previsioni preoccupanti per il futuro. Noi siamo andati molto bene, le previsioni terribili a inizio anno sono state smentite da fatti, ora dobbiamo prepararci ad affrontare 3 e 4 trimestre. Non dobbiamo sottovalutare i problemi, l’inflazione, il precariato e, naturalmente, anche l’incertezza politica, non solo nostra ma anche geopolitica, la crisi nel resto del mondo. Il sostegno che diamo serve ad aiutare le famiglie, soprattutto quelle più vulnerabili, in una fase incertezza e a difendere questa ripresa che c’è stata“.

Draghi: “Le stime del Fmi ci vedono crescere più di Germania, Francia, dell’area Ue, e degli Stati Uniti”

Infatti, ha spiegato ancora il premier, “la crescita annuale finora si attesta al 3,4%, più di quanto stimato dal Mef in aprile per tutto il 2022. Un dato molto positivo sia se lo confrontiamo al passato recente che con tutti gli altri paesi. Il confronto con il passato vede negli ultimi due anni una crescita straordinaria e la previsione del Fondo monetario internazionale ci vede crescere più della Germania, della Francia, dell’area europea e degli Stati Uniti. Anche il tasso d’occupazione è incoraggiante“.

Draghi: “Il modo in cui il governo ha operato è un sostegno pronto e rapido e, se necessario ci sarà, ancora”

Poi, tracciando una sorta di bilancio, l’ex presidente della Bce tiene a sottolineare che “Il modo in cui il governo ha operato è un sostegno pronto e rapido e, se necessario ci sarà, ancora. Se la situazione lo richiederà ci saranno sì altri interventi, dal nostro o dal prossimo governo ma le priorità” dell’esecutivo “successivo non sta a me stabilirlo“.

Draghi: “La Meloni non li condivide? Io sono certo che qualunque sarà il prossimo governo rispetterà obiettivi del Pnrr”

Immancabile poi (siamo in piena campagna elettorale ed i giornalisti cercano lo ‘sccop’!), la domanda relativa su cosa ne sarà degli obiettivi del Pnrr, qualora vincesse la Meloni, che ha più volte chiesto di cambiarli: “certamente non soddisfare gli obiettivi del Pnrr indebolisce la credibilità del Paese – replica subito – avete visto come questa credibilità andava migliorando quando noi davamo conto degli obiettivi centrati. Ma io sono certo che qualunque sarà il prossimo governo rispetterà obiettivi del Pnrr“.

Draghi: “Ci credo perché il Pnrr sarà una forma di sostegno dell’economia, anche perché mobilita fondi giganteschi”

Riguardo a questa sua fiducia nel Pnrr, il premier spiega che supportata da due motivazioni: “l’importanza dell’impegno che noi abbiamo assunto a livello europeo e che l’Italia ha preso in termini di credibilità. Il Next Generation Eu è una scommessa assunta dall’Europa e dall’Italia che, qualunque governo verrà, rispetterà questo impegno; l’altra ragione è che il Pnrr sarà una forma di sostegno dell’economia, anche perché mobilita fondi giganteschi”.

Max