CORI, 30 PROGETTI PER LE SCUOLE E 1000 ALUNNI PARTECIPANTI

    Un ottimo risultato è stato raggiunto dagli operatori dell’Associazione Culturale Arcadia presso il Museo della Città e del Territorio di Cori e la Biblioteca Civica «Elio Filippo Accrocca», dove si è appena conclusa la stagione didattica 2012- 2013 dedicata alle scuole. Circa 30 le proposte presentate che hanno raccolto grande successo, presso l’Istituto Comprensivo Statale «Cesare Chiominto» di Cori e nelle scuole della Provincia (Latina, Cisterna, Sermoneta) contando circa 1000 alunni partecipanti. Gli itinerari e i laboratori proposti hanno offerto un suggestivo incontro ravvicinato con il patrimonio storico artistico e archeologico, archivistico e librario custodito all’interno degli Istituti Culturali presenti in paese, Museo – Archivio e Biblioteca. Una città con tre Istituti Culturali, collocati in edifici storici di grande pregio, possiede un unicum inconfondibile, un patrimonio di inestimabile valore, che così articolato rappresenta un’eccellenza.

    Per valorizzare coscientemente e differenziare criticamente l’Associazione Culturale Arcadia ha proposto alle scuole laboratori che incentrassero la loro metodologia su un orientamento critico e consapevole alla fruizione del patrimonio culturale territoriale, con l’adozione di tipologie insegnative partecipate e lontane dalla didattica incentrata su modalità discorsive, per evitare visite con lunghe spiegazioni verbali che ostacolano la partecipazione attiva degli alunni. Nei laboratori ed itinerari gli alunni sono stati i protagonisti, i veri esploratori, i soggetti attivi.

    Il metodo di lavoro è stato di tipo esperienziale: osservazione diretta, realizzazione autonoma dei prodotti e dei materiali, sperimentazione di linguaggi visivi. I laboratori si sono svolti nelle sedi del  Museo, con la sua aula didattica (sala conferenze) e l’antistante giardino, e della Biblioteca, con le sue aule nella nuova disposizione e la rinnovata sala ragazzi.

     rilievo è stato dato anche allo spazio urbanistico della città di Cori, nella convinzione che sia indispensabile partire dal contatto diretto con il monumento, con l’opera d’arte e con il documento materiale o iconografico reale. Si è cercato di tenere in considerazione le differenze motivazionali, esperienziali, cognitive e creative proprie di ogni tipo di pubblico, proponendo percorsi con laboratori e attività diversificate, costruite di volta in volta con il corpo docente interessato.

    La Redazione