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“Abbiamo allentato le misure troppo presto e la seconda ondata del virus era prevedibile”, ammonisce la Leyen

Ultimo aggiornamento 17:09

In Europa stiamo assistendo alla seconda ondata della pandemia, e non sappiamo se questa sarà l’ultima”, evidentemente, “Dopo la prima ondata della pandemia di coronavirus, in Europa le strategie per l’uscita dal lockdown sono state in parte troppo rapide, e le misure di contenimento sono state allentate troppo presto”.

E’ quanto affermato oggi da Ursula von Der Leyen, presidente della Commissione Europea, nell’ambito della conferenza stampa tenuta a Bruxelles.

La Leyen: “Sarà un Natale diverso. Molto dipenderà dal nostro comportamento”

La Leyen ha quindi tenuto a spiegare che “E’ anche una caratteristica delle pandemie, non è la prima volta che si vede una cosa simile. Se si guarda ai libri di storia, si vede che è un fenomeno classico. Siamo riusciti nella prima parte dell’anno a ridurre con efficacia la diffusione del coronavirus Sars-CoV-2, ma vediamo che dopo l’estate l’aumento si è verificato ancora, in parte in modo esponenziale“. Dunque, ha poi aggiunto, “Il prossimo, sarà un Natale diverso. Molto dipenderà dal nostro comportamento in queste settimane, da come andiamo avanti tutti insieme. Ma sarà un Natale diverso“.

La Leyen: “Vaccino? Perché sia davvero efficace e sicuro, occorre ancora tempo”

Altro tema caldo, ha poi aggiunto la presidente Ue, quello del vaccino il quale, perché sia “efficace e sicuro richiederà tempo e – avverte – non è la soluzione miracolosa che cambia tutto da un giorno all’altro. A un certo punto la prima compagnia farmaceutica arriverà con un vaccino, che poi passerà i trial clinici necessari. Potrebbe volerci fino a fine anno perché una delle compagnie farmaceutiche riesca ad andare in quella fase. Ma ci vorrà tempo, ed è importante comunicarlo con sufficiente anticipo, perché un vaccino venga testato in modo che si accerti che è efficace e sicuro”.

Leyen: “I Paesi si preparino per tempo con precisi piani di vaccinazione”

Dunque, ha ammonito la Leyen, ”Facciamo appello agli Stati membri perché preparino ora piani nazionali di vaccinazione, da rivedere a livello Ue. Dobbiamo essere pronti per l’arrivo del primo vaccino. C’è molto da fare per un efficace dispiegamento del vaccino: pensate solo alle catene del freddo, per esempio. Ma sarò molto chiara: non scenderemo a compromessi sulla sicurezza del vaccino“.

Leyen: “Ci aspettiamo purtroppo un rapido aumento di contagi e ricoveri”

Quindi la presidente della commissione Ue, ha affrontato un argomento abbastanza doloroso come quello dell’inevitabile aumento dei contagi in Europa: “Ci aspettiamo un aumento rapido dei contagi e dei ricoveri in ospedale nelle prossime due o tre settimane. “La situazione è molto seria  è preoccupante in quasi tutti gli Stati membri. I dati dell’Ecdc mostrano che il virus si diffonde rapidamente in Europa. Sempre più persone – ha proseguito – si contagiano e il totale la settimana scorsa ha toccato quota 1,1 milioni“.

Leyen: “Abbiamo due nemici: il coronavirus e la stanchezza della gente”

Va quindi da se, ha continuato, ”Più persone vengono contagiate – prosegue – più persone dovranno andare in ospedale. Il carico sui reparti di terapia intensiva è di circa un terzo rispetto ai picchi della primavera scorsa, ma è probabile che questo onere aumenti. Nessun Paese è risparmiato, questa volta. Abbiamo due nemici: il coronavirus e la stanchezza della gente. Molte persone non ne possono più delle misure di contenimento e capisco che le persone soffrano”.

Leyen: “In molti danneggiati mentalmente dall’isolamento domiciliare”

Ed infatti, altro fattore spesso poco preso in considerazione, “Molti vedono danneggiata anche la loro salute mentale, a causa dell’isolamento. Ma ora non è il momento di rilassare le misure. La situazione è molto seria, ma possiamo ancora rallentare la diffusione del virus, se ognuno fa la sua parte. Dobbiamo fermare la diffusione del virus, finché non avremo un vaccino e cure efficaci: dobbiamo indossare mascherine, curare l’igiene delle mani ed evitare affollamenti, contatti ravvicinati e spazi chiusi con scarsa ventilazione”

Leyen: “Facilitate gli spostamenti affinché coppie e famiglie si riuniscano”

Infine Ursula van der Leyen ha lanciato un giusto appello a tutti i paesi membri, “perché facilitino i viaggi, quando necessari. Bisogna rendere più facile alle coppie e alle famiglie riunirsi. Oggi più che mai – ha quindi concluso la presidente Ue – servono cooperazione, coordinazione e solidarietà tra gli Stati membri”.

Max