Home POLITICA ECONOMIA Bankitalia sulla Popolare di Bari, Visco: “Abbiamo vigilato”

Bankitalia sulla Popolare di Bari, Visco: “Abbiamo vigilato”

Ultimo aggiornamento 16:41

Abbiamo fatto il nostro dovere e vigilato rispettando le regole”, attraverso le pagine del ‘Corriere della Sera’ Ignazio Visco ha tenuto a ribadirlo: ”Il compito di vigilare lo abbiamo svolto e siamo pronti a rispondere in tutte le sedi”. Il riferimento è ovviamente legato alla vigilanza sulla Banca Popolare di Bari (che a suo dire ”paga la mancata trasformazione in società per azioni”) per la quale, afferma ancora il Governatore della Banca d’Italia, ”sono stati difesi correntisti e risparmiatori‘. ‘Intanto – ha poi aggiunto Visco – bisogna esaminare individualmente le due attività: quella di vigilanza e quella di gestione e risoluzione delle crisi, che sono cose diverse. La vigilanza sulle banche ha svolto il suo compito, con il massimo impegno e io reputo positivamente. La scelta di porre in amministrazione straordinaria questa banca è il risultato, come sempre in questi casi, di un’attenta analisi, è un atto possibile in termini di legge solo dopo aver rilevato gravi perdite o carenze nei sistemi di governo societario“.

“La vigilanza non può intervenire sulla conduzione”

Quindi il Governatore ha inoltre tenuto a sottolineare che “la vigilanza non può intervenire nella conduzione della banca, che spetta agli amministratori scelti dagli azionisti. La banca deve seguire delle regole, la vigilanza verifica che ciò effettivamente accada. Dal 2007 – prosegue Visco – abbiamo posto in amministrazione straordinaria circa 80 intermediari: più della metà è tornata alla gestione ordinaria, per quelli liquidati o aggregati con altre banche, non vi sono state, nella generalità dei casi, perdite per depositanti e risparmiatori. La soluzione ordinata delle crisi bancarie, di per sé non semplice, è complicata dal nuovo approccio europeo in materia di gestione delle crisi e aiuti di Stato. Ma questo non ha niente a che fare con l’essere arbitro e giocatore”.
Max