BRASILE – GIÀ INDAGATO PER CORRUZIONE, LA PROPOSTA ‘IMPOPOLARE’ DI RIFORMA DEL LAVORO DEL PRESIDENTE ACCENDE L’IRA: SCONTRI E ASSALTO AI MINISTERI. SCHIERATO L’ESERCITO

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    Una proposta di riforma del mercato del lavoro che prevede l’aumento delle ore e la riduzione dei poteri dei sindacati, oltretutto, presentata da un presidente coinvolto in un’indagine per corruzione: in Brasile è scoppiato il caos. In poche ore, dalla parte degli oppositori, si sono riversate nelle strade almeno 100mila persone, dando vita a una dura e violenta protesta nei confronti del governo. Dopo aver appiccato le fiamme al ministero dell’Agricoltura, i manifestanti hanno cercato di dare dare fuoco alle anche ad altri due palazzi, infrangendo inoltre le vetrate dell’Esplanadas dos Ministerios. Gli agenti, in tenuta antisommossa, hanno dovuto faticare per cercare di contenere le proteste e, in più di un’occasione, sono stati costretti a ricorrere ai modi duri, come dimostrano gli oltre 30 feriti soccorsi tra i manifestanti e, purtroppo, anche una vittima. Ma la miccia innestata non è così facile da spegnere, e mentre gli oppositori continuano ad aumentare facendo sentire la loro protesta, Michel Temer, presidente delBrasile, ha deciso di schierare l’esercito a protezione ordinato dei palazzi del potere. In particolar modo, nelle strade diBrasilia, saranno impiegati  ben 1.300 soldati e 200 marines. Non sono certo momenti facili per l’America Latina, dove è prepotentemente tornato a soffiare un vento dittoriale. Urge infatti ricordare che, in un’altra area del Sudamerica – in Venezuela – sono stati già contati oltre 50 morti nelle proteste contro il presidente Nicòlas Maduro…

    M.