BRUXELLES – CON L’ITALIA CHE PER LA PRIMA VOLTA SI È ASTENUTA, RAGGIUNTO ACCORDO SU BILANCIO 2017. CIRCA 6 MLD PER LE MIGRAZIONI E RAFFORZARE LA SICUREZZA

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    Fumata bianca a Bruxelles: il Consiglio e il Parlamento Europeo hanno finalmente raggiunto l’accordo sul bilancio 2017 dell’Unione europea che, spiega una nota: “riflette fortemente le principali priorità politiche dell’Ue“. Gli impegni totali ammontano a 157,88 miliardi di euro, i pagamenti a 134,49. Il bilancio 2017 dovrebbe essere formalmente adottato dal Consiglio il 29 novembre e dal Parlamento europeo il primo dicembre. Come ha commentato Ivan Lesay, segretario di Stato alle Finanze slovacco, “la forza del bilancio 2017 sta nella sua focalizzazione sulle misure prioritarie, come affrontare le migrazioni e le sue cause profonde e incoraggiare gli investimenti come mezzo per stimolare la crescita e creare posti di lavoro”. Gli impegni concordati per affrontare la crisi delle migrazioni e rafforzare la sicurezza, 5,91 miliardi, come spiega il Consiglio, sono in aumento dell’11,3% rispetto al 2016. Fondi destinati “per aiutare gli Stati membri nel reinsediamento dei rifugiati, a creare centri di accoglienza, a supportare le misure volte all’integrazione e per i rimpatri di chi non ha diritto di restare. Verranno anche utilizzati per aumentare la protezione delle frontiere, prevenire i reati, contrastare l’attività terroristica e proteggere le infrastrutture cruciali”. La notizia, nell’ambito della votazione Ecofin sulla proposta di bilancio Ue per il 2017, è che dopo una lunga discussione l’Italia ha deciso di astenersi. Da sottolineare che è la prima volta che l’Italia non vota a favore del bilancio comunitario annuale. Durante la discussione sul bilancio 2017 l’Italia ha criticato, in particolare, la riduzione degli incrementi di risorse in favore dei Paesi mediterranei (332 milioni invece dei 340 inizialmente previsti) e il rinvio temporaneo, per mancanza di base giuridica, del finanziamento del Fondo per lo sviluppo sostenibile (250 milioni) per affrontare le cause profonde delle migrazioni. La Commissione europea si è comunque impegnata a reperire risorse necessarie a finanziare il Fondo, non appena la sua base giuridica verrà formalizzata. Ad ogni modo, la proposta di compromesso finale presentata dalla presidenza slovacca e accettata dal Parlamento Europeo ha recepito le richieste italiane per quanto concerne il finanziamento aggiuntivo (700 milioni) dei programmi Erasmus, Horizon 2020, l’iniziativa Giovani. Non è bastato però a convincere la delegazione italiana a votare a favore, anche in linea con la riserva posta nei giorni scorsi sulla revisione di medio periodo del quadro finanziario (2017-2020).