COLDIRETTI – I SUPERMERCATI SUBISCONO FURTI ‘AL DETTAGLIO’ PER CIRCA 2,95 EURO L’ANNO. VINO E FORMAGGI IMMANCABILI NEL CARRELLO DEI LADRI

    furto-supermercato-3.jpg (770×640)

    Per quelli di mano lunga, girando tra gli scaffali dei supermercati la tentazione è enorme ma, stando a un’apposita ricerca Coldiretti (redatta sui dati del Barometro Mondiale dei Furti nel Retail), vini e liquori sarebbero i prodotti prediletti dai ladri, seguiti subito dopo dai formaggi (tutte mercanzie in realtà non adeguatamente protette). Sembra un’inezia ma, nel 2015, tali furti hanno raggiunto la somma di 2.95 miliardi di valore, più o meno l’1,01% del fatturato dei centri di grande distribuzione che operano in Italia. Ma la ricerca Coldiretti va oltre, specificando nello specifico tali ‘ammanchi’. Ebbene, se il 45% degli ammanchi sono ad opera dei ‘clienti’, il 23% pesa sulle coscienze di dipendenti disonesti. Ad appesantire la situazione poi, gli immancabili errori amministrativi per il 19%e le frodi da parte dei fornitori per un altro 13%. Dati questi comunque in calo “storico” del 5% rispetto al 2014. Se vini e formaggi rappresentano il ‘top’, ai ladri garbano molto anche gli accessori di moda, le calzature e l’abbigliamento sportivo, i prodotti per il benessere e la salute dove, ai primi posti si trovano le lamette, i cosmetici e profumi . Oggetto di furto anche l’alta tecnologia dove i prodotti più a rischio sono gli accessori per cellulari, iphone, smartphone, ipad e tablet. Infine nel bricolage gli attrezzi elettrici, le batterie ed i cavi sono in cima alla classifica dei prodotti più rubati. Coldiretti guarda ancxhe fuori dai nostri confini: l’ America Latina sta peggio di noi, visto che ‘gli acquisti gratuiti’ pesano 1,55% del fattirato. Quindi il Nord America (1,27%), Asia Pacifico (1,17%) ed Europa (1,05%) in coda. I Paesi che presentano le percentuali più alte sono in particolare il Messico (1,68%) ma anche i i Paesi Bassi (1,48%), la Finlandia (1,38%), mentre le nazioni che hanno registrato i tassi più bassi sono Norvegia (0,75%), Svizzera (0,76%) e Francia (0,81%). Per inciso va però precisato che in Italia c’è un forte impegno in termini di prevenzione, basti pensare che se è vero che il danno subìto è di circa 2.95 miliardi di euro, per difendere tali prodotti la spesa complessiva è di 2,42 miliardi. Pensiamo quindi cosa ne sarebbe dei supermercati senza tali sforzi di prevenzione: una sorta di invitante self service per qualsiasi ladro!

    M.