Home ATTUALITÀ PRIMO PIANO Conte: “Bruxelles pretende ma siamo insoddisfatti”

    Conte: “Bruxelles pretende ma siamo insoddisfatti”

    Ultimo aggiornamento 15:51

    Il nostro Paese non è disponibile ad accettare un compromesso ad ogni costo. L’Italia è un contributore netto dell’Unione e sul bilancio Ue non posso nascondere insoddisfazione per la proposta negoziale che sarà portata al tavolo“.
    Così stamane il premier Conte, introducendo il Consiglio europeo straordinario di domani.
    Come ha infatti sottolineato il presidente del Consiglio, “La proposta del presidente Michel, fatta circolare il 14 febbraio, seppur mostri lievi avanzamenti rispetto alla presidenza finlandese, resta comunque inadeguata. Una riunione – ha avvertito Conte – che si preannuncia complessa. E la nostra posizione, resta coerente con la risoluzione adottata da questo Parlamento nel dicembre scorso”. Quindi, parlando al senato, il premier ha aggiunto che “L’Unione europea deve assumere un ruolo più profilato come attore globale”, evidenziando come la cooperazione internazionale, sia un esempio di come si possono avere risultati migliori se si mettono azioni in comune rispetto a azioni individuali“.

    “Von der Leyen imponga un ambizioso salto di qualità”

    Fra i diversi temi da affrontare rispetto alla proposta Michel sul bilancio della Ue, rispetto alle ‘risorse stanziate’, Conte ha spiegato che sia la sicurezza, che la difesa,, apportano “un arretramento incomprensibile sul piano della mobilità militare“.
    per quel riguarda invece la migrazione, “il quadro di risorse destinate a Frontex appare invece coerente al nostro auspicio“.
    Sulla politica dell’Unione, il presidente del Consiglio prevede che “intravvedemmo allora il sincero proponimento della neo presidente della Commissione europea Von der Leyen di imprimere, a fronte delle note sfide globali, un ambizioso salto di qualità” e di fronte a questa proposta di bilancio, la nostra iniziale insoddisfazione muove dalla convinzione che di tale ambizione resta poca traccia. Auspico – ha infine concluso aggiunto Conte – che il negoziato porti a un’Europa più forte al suo interno e nei confronti di suoi partner globali”.
    Max