Home ATTUALITÀ Covid, Crisanti: “Vaccino a gennaio? Non lo farei senza dati precisi”

    Covid, Crisanti: “Vaccino a gennaio? Non lo farei senza dati precisi”

    Ultimo aggiornamento 12:46
    Andrea Crisanti, ordinario di Microbiologia dell'Università di Padova

    Andrea Crisanti non si fida del vaccino in arrivo a gennaio. Il direttore del Dipartimento di Medicina molecolare di Padova attende dati su sicurezza ed efficacia, per questo invita alla prudenza: “I vaccini funzionano, io sono favorevolissimo ai vaccini, sia ben chiaro”, ha precisato Crisanti ospite della trasmissione Focus Live.

    Crisanti spiega il motivo per cui non farebbe il vaccino anti-Covid in arrivo, presumibilmente, a gennaio: “Perché voglio essere rassicurato che sia un vaccino che è stato testato e che soddisfi tutti i criteri di sicurezza e efficacia. Penso che come cittadino ne ho diritto e non sono disposto ad accettare scorciatoie”.

    L’emergenza globale ha spinto le aziende farmaceutiche a premere il piede sull’acceleratore dello sviluppo e della fase di test: “Questi vaccini sono stati sviluppati saltando la sequenza Fase 1, Fase 2, Fase 3 – spiega Crisanti – Perché chiaramente hanno avuto fondi statali e quindi si sono potuti permettere di fare insieme le tre fasi, perché i rischi erano di chi aveva dato i quattrini”.

    Aggiunge il direttore del Dipartimento di Medicina molecolare di Padova: “Però facendo Fase 1, Fase 2 e Fase 3 in parallelo, di fatto ci si porta dietro tutti i problemi delle varie fasi. Quindi è vero che si arriva prima, però dopo c’è bisogno di tutto un processo di revisione che non è molto facile da fare”, conclude Crisanti.