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Covid, l’Rt ha superato l’1: Iss e ministero allertano: ”Rischio di un rapido peggioramento dell’epidemia”

Ultimo aggiornamento 19:57

La trasmissione locale del virus, diffusa su tutto il territorio nazionale, provoca focolai anche di dimensioni rilevanti soprattutto nell’ambito domiciliare. Rimane fondamentale mantenere una elevata consapevolezza della popolazione generale circa il peggioramento della situazione epidemiologica e sull’importanza di continuare a rispettare in modo rigoroso tutte le misure necessarie a ridurre il rischio di trasmissione quali lavaggio delle mani, l’uso delle mascherine e il distanziamento fisico“.

In questi ultimi giorni si sono concentrati sull’osservazione di dati, riferiti ai nuovi contagi, via via sempre più preoccupanti, dunque poco fa l’Istituto superiore di sanità (Iss), ed ministero della Salute, dopo aver attentamente analizzato il report relativo al periodo 21-27 settembre (con dati aggiornati fino al 29, dunque senza ancora le ultime due ‘impennate’ da 2.500 contagi), hanno deciso di rivolgersi pubblicamente agli italiani, attraverso i media, per invitarli a prestare massima attenzione.

Urge avvertire, spiegano, che ”Un rilassamento delle misure, in particolare per eventi e iniziative a rischio aggregazione in luoghi pubblici e privati, e dei comportamenti individuali, anche legati a momenti di aggregazione estemporanei, rende concreto il rischio di un rapido peggioramento epidemico di Covid-19 in Italia”. Del resto, proseguono Iss e ministero della Salute, “La situazione descritta in questo report evidenzia importanti segnali di allerta legati ad un aumento della trasmissione locale. Al momento i dati confermano l’opportunità delle ulteriori misure di prevenzione e controllo adottate dalle Regioni/Province autonome, e invitano – si ripete anche questa settimana – ad essere pronti all’attivazione di ulteriori interventi in caso di peggioramento”.

Iss e ministero della Salute: “L’Rt è risultato essere all’1,01”

Nello specifico, in relazione al periodo compreso fra il 10 ed il ­23 settembre scorso, l’indice di contagio Rt calcolato in base ai casi sintomatici è risultato essere 1,01 (95% intervallo di confidenza 0,88-1,08). Dunque, sempre ricordando che nel report non sono comprese le ultime giornate, da 2.500 nuovo contagi quotidiani, nell’ultima settimana di settembre sono state comunque 12, fra Regioni e province autonome.

Iss e ministero della Salute: “Urge valutare l’impatto dei contagi nelle scuole”

In particolare il report rivela che “Questa settimana sono stati segnalati in Italia anche 14 focolai in cui la trasmissione potrebbe essere avvenuta in ambito scolastico, anche se attualmente non è sempre confermata. Nelle prossime settimane si potrà meglio valutare l’impatto dei contagi nelle scuole”.

C’è anche da spiegare, aggiungono ancora gli esperti, che ”Sono stati riportati i primi focolai dove la trasmissione potrebbe essere avvenuta in ambito intra scolastico. Sebbene l’impatto di questi focolai sulla trasmissione locale del virus sia finora contenuto, rimane essenziale mantenere l’attenzione sulle misure introdotte per prevenire trasmissione intra scolastica come lo screening, la rilevazione della temperatura giornaliera da parte delle famiglie e il rispetto delle procedure per la gestione di casi sospetti sintomatici in ambito scolastico”.

 Iss e ministero della Salute: “Il virus oggi circola in tutto il paese”

C’è poco da fare, ricordano ancora gli esperti: “Il virus Sars-CoV-2 oggi circola in tutto il Paese. Si conferma un aumento nei nuovi casi segnalati in Italia per la nona settimana consecutiva, con un’incidenza cumulativa di 34,2 casi per 100mila abitanti nel periodo 14-27 settembre, contro 31,4/100mila abitanti nel periodo 7-20 settembre. Questa settimana si osserva un lieve aumento dell’età mediana dei casi (42 anni vs 41 la settimana precedente)”. Mentre sono invece “8 le Regioni/Province autonome che hanno riportato un aumento nel numero di casi diagnosticati rispetto alla settimana precedente. Questa settimana continua a scendere la percentuale dei nuovi casi importati dall’estero (5,7% vs 8% la scorsa settimana) e da altra Regione/Pa (1,7% vs 3,3%). Si mantiene invece stabile la percentuale dei casi rilevati attraverso attività di tracciamento dei contatti (35,8% dei nuovi casi) e si osserva un lieve aumento della percentuale dei casi rilevati attraverso attività di screening (28,2% vs 27,6% la settimana precedente). Il 29,6% dei casi – spiega infine il report presentato da Iss e ministero della Salute – è stato identificato attraverso la comparsa di sintomi e nel 6,5% non è stato riportato l’accertamento diagnostico”.

Max