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Covid: blitz in 17 strutture sanitarie e in un ospedale, i Nas milanesi sequestrano 353 cartelle

Ultimo aggiornamento 17:38

Nel primo pomeriggio, il ministero della Salute ha riferito che, in mattinata, i Nas milanesi hanno ‘visitato’ ben 17 strutture assistenziali e sanitarie, e un ospedale del comasco, portandosi via 363 cartelle cliniche corrispondenti ad altrettanti pazienti morti, proprio nel bel mezzo dell’emergenza che ha angustiato il Paese. I Nas hanno inoltre visionato i protocolli di prevenzione applicati per l’occasione.

Il ‘blitz’ di stamane è l’esito di un’indagine che, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Como, ha avviato alla luce dei 26 esposti sporti dai familiari delle vittime, e del personale medico. Al momento a carico di ignoti, l’’ipotesi di reato è quella di omicidio ed epidemia colpose; Dunque, acquisito il materiale richiesto, ora starà ai magistrati attribuire le eventuali responsabilità, e la regolarità sulla gestione delle strutture controllate.

Sileri: “Indagare per comprende cosa è accaduto

Commentando le operazioni svolte dai Nas, il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, ha affermato: ”Bene gli accertamenti nelle Rsa, serve fare luce per una sanità migliore. Le indagini e i controlli sono essenziali alla comprensione dei fatti, della responsabilità e soprattutto della giustizia e della verità che si devono ai parenti delle vittime”. Quindi Sileri ha poi proseguito, “Sono dell’avviso che la magistratura e i Carabinieri del Nas stiano conducendo un lavoro straordinario in tutta Italia e che debbano essere loro il nostro riferimento per l’acquisizione di informazioni utili alla ricostruzione dei giorni più duri della pandemia. L’ho detto anche qualche mese fa: l’esperienza del Covid-19 ci ha insegnato che è fondamentale indagare, nel senso di comprendere e ricostruire ciò che è successo, ma anche imparare da ciò che è accaduto ed investire affinché non accada ancora”.

Sileri: “Imparare serve a costruire il futuro,”

Nello specifico, ha quindi aggiunto viceministro, ”Indagare, seguire le tracce, significa ricercare con cura e individuare ogni indizio utile alla conoscenza dei fatti; imparare serve a costruire il futuro, è la base per capire le debolezze da sanare, le criticità da risolvere. Ed infine investire  spiega ancora Sileri – vuol dire formare il personale sanitario e consentire l’acquisizione di informazioni per potenziare il nostro capitale umano. E tutto questo – raccomanda infine Sileri “non deve esser fatto in vista di una seconda ondata e nella pura ricerca dei responsabili, ma deve essere il nostro paradigmar affrontare le problematiche sanitarie”.

Max