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    Covid, un decreto per il green pass: cosa cambia

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    Un decreto per il green pass, da discutere martedì prossimo, quando verrà convocata una cabina di regia. Oggi, dopo il monitoraggio settimanale della curva epidemiologica, si delineeranno le linee da discutere. Il decreto dovrebbe essere firmato entro fine luglio, forse già la prossima settimana, come riporta il Corriere della Sera, anche se nella maggioranza esistono correnti alterne.

    Il leader della Lega, Matteo Salvini, frena. “Non terrorizziamo la gente”, ha detto. Anche il Movimento 5 Stelle la considera una soluzione da adottare solo quando non se ne potrà più fare a meno. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, preoccupato per la situazione degli altri paesi europei, invece spinge per la firma.

    Cosa cambierà con il nuovo decreto? Per alcune attività diventerà indispensabile il green pass: quindi doppia dose di vaccino o in alternativa essere guariti dal Covid o aver ricevuto un tampone negativo entro le ultime 48 ore. La cabina di regia di martedì sarà decisiva per capire quali attività diventeranno off limits per chi non ha la “carta verde”.

    Il green pass sarà obbligatorio ovunque ci sia un affollamento: quindi stadi, concerti, sale spettacolo, eventi pubblici e convegni. Così come sarà confermata l’obbligatorietà per i banchetti legate a funzione religiose come battesimi, comunioni, cresime e matrimoni. Anche per viaggiare su treni a lunga percorrenza e in aereo sarà necessario il green pass, mentre ad oggi non è prevista l’obbligatorietà per gli altri mezzi pubblici. Il nodo più spinoso riguarda bar e ristoranti: il confronto all’interno della cabina di regia deciderà se sarà obbligatorio il green pass.