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Draghi, le consultazioni di oggi: incontro con Italia Viva, Pd, FdI e FI

MARIO DRAGHI

Secondo giorno di consultazioni, Mario Draghi è pronto a incassare altri sì. Eppure fino a due giorni fa non era così sicuro di avere la maggioranza del Parlamento dalla sua parte, oggi è tutto diverso. Anche il M5S sta virando verso il sì, per un governo politico. Persino Matteo Salvini, sempre arroccato dietro la richiesta di andare al voto, si sta ammorbidendo.

L’ex numero uno della Bce sta mettendo tutti d’accordo. Oggi darà il via al secondo giorno di consultazioni (QUI il calendario completo). Incontrerà Italia Viva, Pd, Fratelli d’Italia e Forza Italia. L’esito appare scontato, lo ribadiscono anche i leader che nel corso della giornata si alterneranno davanti al premier incaricato.

Ci fidiamo di Draghi, dovrà fare sintesi su contenuti e programmi, e definire perimetro della maggioranza”. Afferma il segretario del Pd Nicola Zingaretti ai microfoni di Radio anch’io, di Radio 1. “Noi diremo la nostra, sono urgenti strette chiare, fermare pandemia, lotta alle disuguaglianze, fisco più equo, tema giustizia. Noi siamo per un programma per la riscossa italiana. Perimetro della maggioranza? Compito di Draghi, motivo per cui è stato incaricato, noi offriremo i contenuti”.

Deciso il sì a Draghi da parte di Forza Italia, confermato dal vicepresidente della Camera e deputato di FI, Mara Carfagna, in un’intervista al Foglio: “Ma voi ve la immaginate un’area europeista, liberale, moderata che dice no al nome più europeista, liberale, moderato indicato negli ultimi otto anni come possibile premier? Ve la immaginate FI dire no – continua – alla personalità che, già nel 2019, Silvio Berlusconi indicava come il solo capace di far fronte all’emergenza Italia? Io no, non lo posso neanche immaginare. Davo la decisione per scontata, e mi ha stupito che il sì di FI non sia arrivato immediatamente. Abbiamo una straordinaria opportunità. L’Italia non può perderla e una classe politica degna non può consentire di sottometterla a interessi elettorali e calcoli meschini. Chi ama questo Paese farà un passo avanti, ne sono certa”, conclude Carfagna.