FALSIFICA ANNI DI STUDI UNIVERSITARI, 28ENNE SI GETTA NEL VUOTO IL GIORNO DELLA FINTA LAUREA – di Valeria Veltre

    Avrebbe discusso la sua laurea in Ingegneria il giorno dopo il termine di un percorso universitario praticamente quasi perfetto impreziosito da voti alti e tanti corsi di perfezionamento. Peccato che il libretto universitario di Alessandro non solo era vuoto ma non era mai stato praticamente portato alla Sapienza perché il ragazzo nonostante fosse iscritto non aveva mai frequentato una lezione,nonostante lui avesse detto ai suoi genitori l’esatto contrario.

    E la notte prima della “finta” laurea i rimorsi di coscienza che si portava avanti da lungo tempo hanno preso il sopravvento e ha preferito farla finita piuttosto che raccontare tutto ai suoi che pregustavano la proclamazione a “ dottore” il giorno dopo. Così è finita la vita di questo giovane ragazzo universitario come tanti, a detta di molti schivo e introverso, che nel 2009 si era iscritto alla facoltà di Ingegneria alla Sapienza senza dare in realtà un solo esame ma quando tornava a casa agli occhi degli ignari genitori paventava fantasmagorici esami mai dati con il massimo dei voti. Una storia andata così per anni, lui “finto” ragazzo modello e i familiari estasiati dalla brillante carriera universitaria del figlio al quale non facevano mancare libri e corsi di specializzazione, investendo su di lui tutte le finanze della loro piccola attività. Ogni “finto” esame superato con il massimo dei voti era una fesra in famiglia e un motivo di orgoglio del quale parlare a parenti e amici e la strada verso la laurea procedeva spedita e a vele spiegate.

    Doveva discutere la sua tesi a fine ottobre ma una serie di inconvenienti gli avevano spostato la data l’11 novembre. Una data che avrebbe dovuto rappresentare uno dei giorni più belli della vita di Alessandro ma il suo rimorso non ha retto alla pressione di aver detto una serie di bugie per anni e si è lanciato dalla finestra della sua stanza al quarto piano. Al posto della dignità lascia invece ai suoi genitori e agli amici un dolore insopportabile in una giornata che avrebbe dovuto essere solo di festa.