Home SPETTACOLI L’appello di Muti a Mattarella: ‘Cherubini riposi a Firenze’

    L’appello di Muti a Mattarella: ‘Cherubini riposi a Firenze’

    E’ una sua ‘antica’ battaglia. Anche lo scorso anno (luglio 2018), in occasione del Maggio Fiorentino, dove ha diretto il ‘Macbeth’ di Verdi, il M° Riccardo Muti aveva rinnovato il suo appello, dando anche il la per una raccolta firme: per fare in modo che le spoglie del grande compositore Luigi Cherubini, siano finalmente traslate dal cimitero parigino di Père-Lachaise (dove fu sepolto alla sua morte, nel 1842) nella sua Firenze, presso la Basilica di Santa Croce.
    E ieri il grande Direttore d’Orchestra che tutto il mondo ci invidia, attraverso le telecamere di Tg3 Toscana è tornato a lanciare il suo accorato appello rivolgendosi direttamente al Presidente Mattarella. Muti, sempre nell’ambito del Maggio Fiorentino, ha infatti diretto il capolavoro del ‘700 napoletano composto da Paisiello, ‘Missa defunctorum’ per soli, coro e orchestra. Dopo aver magistralmente ‘guidato’ l’attenta Orchestra Cherubini (sua creatura) ed il Coro della Radio bavarese verso la standing ovation, Muti ha lanciato l’accorato appello: “Signor Presidente Mattarella, lei che è un grande, mi dia una mano, mi dia una mano per riportare Cherubini a Firenze!”
    Il Maestro è da sempre un grandissimo estimatore di Cherubini, e saputo che il compositore dopo la sua morte avrebbe desiderato tornare a riposare nella sua città di origine, ha imbracciato la causa battendosi come un leone perché ciò accada.
    Non a caso, poco prima del concerto di ieri, affiancato da Cristiano Chiarot, sovrintendente del Maggio, Muti ha incontrato i diretti discendenti del compositore Cherubini: Irene Sanesi (tra la’ltro presidente di Opera di Santa Croce), e Laura Lega, prefetto di Firenze, che avevano già precedentemente presentato al Primo Cittadino del Colle la domanda ad impegnarsi per il rientro delle spoglie in città di Luigi Cherubini.
    Dal canto suo Mattarella ha assicurato che si prodigherà per esaudire questa volontà comune. Dal canto suo il M° Muti ha tenuto a rinnovare la promessa fatta: se i resti di Cherubini torneranno finalmente a Firenze, salirà sul podio davanti ai complessi del Maggio Fiorentino, in Santa Croce, per dirigere ed eseguire il solenne ‘Requiem’ che lo storico compositore scrisse per se stesso.
    Max