LIBRI – RON RACCONTA E SI RACCONTA ATTRAVERSO ‘CHISSÀ SE LO SAI’, L’AUTOBIOGRAFIA CHE PRESENTERÀ DOMANI A MILANO

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    Nell’ambito della rassegna libraria milanese ‘di Bookcity, domani alle 18.30 – presso il teatro Dal Verme – Ron presenterà ‘Chissà se lo sai’, la sua autobiografia edita da Piemme Spa (Gruppo Mondadori) per la collana Piemme Incontri. Pagine in cui  l’artista, attraverso il filtro delle emozioni,  si racconta e racconta moltissimi anni del nostro Paese e, ovviamente, della scena musicale. Pagine passionali ed appassionanti, dove il bravissimo musicista-autore si mette emotivamente a nudo ripercorrendo con coraggio i fallimenti e le rinascite, le fatiche, e gli amori corrisposti e non, svelando il suo cammino umano, interiore e professionale, sempre volto alla continua ricerca di sé. Un libro dove l’artista (Ron), incontra l’uomo (Rosalino Cellamare). E la scansione del suo vissuto, riassunta per ciascun capitolo, si snoda tra visioni ed intensi dubbi esistenziali, per poi aprire anche a momenti di divertente e divertito disincanto, dove le ‘gradazioni’ della vita ripercorrono quelle del  vino – sua amata passione – che lo ha addirittura portato a produrne uno, a cui ha dato il nome di una sua canzone: ‘Fra cent’anni’.  ‘Chissà se lo sai’ omaggia anche la storia dell’amatissima famiglia, della piccola Garlasco, lasciata e poi ritrovata, dopo la lunghissima e sofferta gavetta. Quindi valori incontrati e poi celebrati, come l’amicizia e, soprattutto, il difficile e sofferto avvicinamento a quel Dio, lungamente invocato e cercato, attraverso tortuosi percorsi spirituali. Ron, che in oltre quarant’anni di carriera ha scritto canzoni per artisti come Gianni Morandi, Fiorella Mannoia, Lucio Dalla, Loredana Berté, Anna Oxa, Biagio Antonacci, Tosca, Milva, Ornella Vanoni, qui non manca di riflettere per poi trarre spunti critici su temi legati alla sua ‘professione’, quali la creatività ed il successo, cercando allo stesso tempo di mantenere gli equilibri rispetto all’uomo qualunque, comunque relegato – per bisogno e curiosità – alla speranza del domani. Per quanti volessero sapere qualcosa di più di questo originale e talentuoso artista (il suo stile è inconfondibile), ne riassumiamo in breve la ‘biografia artistica’. Rosalino Cellamare, in arte Ron, nasce a Dorno (Pavia), il 13 agosto del 1953. Fin da ragazzino manifesta un’innata passione per la musica, un talento naturale che negli anni – collezionando successi – lo porterà ad esperienze e collaborazioni di grande prestigio.  Nel 1970, a sedici anni, sale sul palco del Festival di Sanremo insieme a Nada, conquistando il settimo posto con ‘Pa’ diglielo a ma’. Nel 1971 suscita attenzione la sua partecipazione al Disco per l’estate con il brano ‘Il gigante e la bambina’, con un testo in parte censurato. La sua carriera come autore comincia nel 1972, quando scrive la musica di ‘Piazza Grande’, presentata poi a Sanremo da Lucio Dalla. Nel corso della sua lunghissima carriera artistica (ha rivestito anche i panni di San Francesco per Zeffirelli in ‘Fratello sole, sorella Luna’), sono innumerevoli i successi e le canzoni scritte, tra le moltissime citiamo: ‘Una città per cantare’, ‘Non abbiam bisogno di parole’, ‘Angelo’, ‘Una notte che cade giù’, ‘Anima’, ‘Joe Temerario’, ‘Vorrei incontrarti fra cent’anni’, ‘Attenti al Lupo’. Negli anni Novanta, Ron riesce finalmente a coronare un sogno: la realizzazione di un proprio studio di registrazione, l’“Angelo Studio”, dove spesso lavorano grandi artisti italiani e internazionali.

    Max