LODI, IL CAPOTRENO FERITO VOLEVA VENDICARSI DEGLI EXTRACOMUNITARI ‘SENZA BIGLIETTO’

    Mostrando il palmo della mano, con ancora infilato il coltello, aveva fatto venire i brividi perfino agli agenti. Il capotreno di Lodi – così come riportato dalle cronache – aveva annunciato di essere stato aggredito da un giovane ghanese, poi fuggito alla prima fermata dopo un duro litigio dovuto al fatto che viaggiava senza biglietto. I fatto si sarebbero consumati presso la stazione ferroviaria di Santo Stefano lodigiano lo scorso 19 luglio. La polizia era poi riuscita a rintracciare e fermare l’extracomunitario. Lungamente interrogato però le cose non quadravano. Oltretutto, le telecamere di sorveglianza non confermavano quanto raccontato dal capotreno. Così gli agenti hanno deciso di ascoltare nuovamente il capotreno, ma cercando di metterlo a confronto con le numerose discrepanze emerse dalle indagini. Alla fine la verità: l’uomo si era inventato, e le ferite se le era procurate da solo. Il capotreno, frustrato dal fatto la maggior parte degli extracomunitari che viaggiano nel treno locale fanno il biglietto, aveva avuto più volte duri battibecchi con questi ultimi. In particolar modo con il 20enne del Ghana che, a suo dire, più volte lo aveva minacciato ed offeso umiliandolo davanti agli altri passeggeri. Agli agenti non è rimasto altro che indagare il capotreno per calunnia.
    M.