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Mariupol, evacuati numerosi civili, i russi bombardano le acciaierie. L’allarme del sindaco: in sicurezza soltanto 3 degli 11 bus di rifugiati

Prima dell’assalto, gli aerei degli orchi hanno bombardato Azovstal per diverse ore di seguito. C’è stato un incendio su larga scala, una colonna di fumo è visibile in tutte le zone di Mariupol’’. Così, attraverso questo eloquente messaggio, attraverso Twitter stamane il corrispondente dell’agenzia di stampa ucraina Unian, ha annunciato l’assalto da parte delle truppe russe, all’acciaieria Azovstal, nel sito industriale di Mariupol.

Mariupol: evacuati i civili, le truppe russe hanno iniziato un fitto bombardamento sulle acciaierie Azovstal

Ricordiamo che fino a tarda notte è proseguito l’evacuazione dei numerosi civili, che da settimane si erano asserragliate nei sotterranei, insieme ad alcuni militi del battaglione Azov.

Dunque, ha rimarcato il giornalista ucraino, ”gli occupanti hanno iniziato a prendere d’assalto l’Azovstal e ora stanno cercando di entrare nell’impianto. L’informazione è confermata dal vice comandante del reggimento Azov’’.

Mariupol: il vice comandante del Battaglione Azov denuncia la morte di due donne ed il ferimento di 10 persone

Infatti poco prima, Svyatoslav Palamar, vice comandante del reggimento Azov – come detto, costretto a dover condividere con i civili i sotterranei dell’acciaieria – ha informato che nel corso del massiccio bombardamento russo, sarebbero morte due donne, mentre ‘almeno altre dieci persone sarebbero rimaste ferite.

Mariupol, il sindaco Boichenko lancia l’allarme: “All’interno delle acciaierie vi sarebbero ancora oltre 200 civili”

Stando però da quanto affermato stamane dal sindaco di Mariupol, all’interno delle acciaierie vi sarebbero ancora 200 civili nascosti, mentre in tutta la città sono oltre 100mila i civili  sotto assedio delle forze russe da settimane.

Mariupol, il sindaco Boichenko lancia l’allarme: soltanto 3 degli 11 pullman con gli evacuati hanno raggiunto l’area sicura

Ma la notizia più brutta, legata ai civili fatti evacuare da Azovstal, è quella comunicata da Vadym Boichenko, sindaco di Mariupol, il quale ha denunciato che al momento soltanto 3 dei 14 autobus usati per evacuare i rifugiati del Donetsk hanno raggiunto il ‘territorio sicuro’ ovvero controllato dal governo ucraino.

Mariupol, il sindaco Boichenko: “Undici autobus siano scomparsi da qualche parte, avrebbero dovuto procedere verso Zaporizhia…”

Secondo Boichenko infatti “Ci risulta che undici autobus siano scomparsi da qualche parte, avrebbero dovuto procedere verso Zaporizhia, ma si sono persi da qualche parte. Si perdono in questi centri di filtraggio, i nostri residenti vengono presi e rapiti, e oggi questo sta accadendo nella nostra Mariupol“.

Mariupol, il sindaco Boichenko: “Attivi 4 centri di ‘filtraggio’ per i civili in fuga, dove spesso si sosta anche 2 mesi”

Raccogliendo quanto spiegato dallo stesso sindaco, in merito a quanti centri di ‘smistamento’ profughi vi siano, e come funzionano, l’agenzia di stampa Interfax Ukraine ha rivelato che  fra Mariupol e dintorni, sono attivi ben quattro centri, dove gli ucraini fuga verso Kiev, vengono attentamente “filtrati. I residenti aspettano da più di un mese. Se sei in qualche modo collegato con il servizio civile, il servizio municipale, allora ci vogliono due mesi. Quelli che hanno attraversato questa prigione, queste torture, stanno già testimoniando”.

Mariupol: oltre 29mila civili hanno lasciato la città nella notte. In 18mila verso la Polonia, gli altri nei paesi vicini

Ricordiamo infine che, come spiegato sopra, più di 29mila persone, in totale, hanno lasciato la città nella notte. Di questi circa 18mila hanno preferito andare in Polonia, gli altri hanno invece trovare rifugio fra la Slovacchia, l’Ungheria, la Romania, e la Moldova.

Max