ORA LEGALE – IL 25% DEGLI ITALIANI SUBIRANNO IL CAMBIO D’ORARIO COME MINI JET-LAG

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    Torna l’ora legale: le lancette degli orologi saranno spostate un’ora avanti, la notte tra sabato 26 e domenica 27. Un mini fuso orario che, però, colpirà nel dettaglio un italiano su 4, dando spossatezza, sonnolenza e irritabilità. La situazione tornerà alla normalità entro 4/5 giorni. Secondo il neurologo, direttore del Centro di medicina del sonno e presidente dell’Associazione mondiale di medicina del sonno, Luigi Ferini Strambi, intervistato dall’AdnKronos Salute, “Sarà comeun mini jet-lag. Un’ora rubata che potrebbe insidiare le notti dei cosiddetti’gufi’ o ’tendenzialmente gufi’, circa il20-25% degli italiani. Le vittime ideali della ’notte corta’ sono dunque i ’tiratardi’, persone che hanno già un ritmo del sonno ritardato.Più difficile sarà certo per gli insonni, che hanno già difficoltà ad addormentarsi. E qualche fastidio in più – continua l’esperto – lo proveranno le persone abituate a orari fissi per pasti e sonno, come i bimbi e gli anziani, che avvertono di più il cambiamento d’orario”. Lo specialista comunque assicura: “Si tratterà di uno scombussolamento contenuto. In fondo è come affrontare un minimo cambiamento del fuso. L’unica fetta di popolazione che non avrà particolari problemi è invece rappresentata dalle ’allodole’, meno del 10% di italianiabituati ad andare sotto le lenzuola presto alla sera e a svegliarsi di buon’ora”. Secondo gli esperti, a risentire del cambiamento è una vittima comune: il cuore. “Alcuni anni fa – ricorda il neurologo – erano venute fuori indicazioni in questo senso da lavori condotti su piccoli numeri e si segnalava un aumento delle patologie cardiocircolatorie verosimilmente correlato alla privazione di sonno, perchédormendo di meno aumentano i livelli di cortisolo (l’ormone dello stress)”.  Ma come limitare i disagi? “Allenandosi:prepararsi 2 o 3 giorni prima all’ora legale, anticipando di un’ora il momento di andare a dormire o almeno non esagerando con il tirare tardi – suggerisce Strambi – Meglio cominciare a spegnere prima i centri della veglia, spingendo meno l’acceleratore nelle ore serali. E al mattino, quando ci si sveglia, è utileesporsi subito alla luce del solee stare all’aria aperta perché facilita il riadattamento, inibendo la melatonina. Per agevolare il sonno, in vista della notte, vanno sceltepratiche rilassanti. “Dunque no a trasmissioni televisive che trattano di politica”, scherza il neurologo. Sconsigliate “sono le discussioni importanti alla sera, se vogliamo riuscire a scivolare nel sonno”. E lo sport? “Fa bene ma non dopo le 21″. Fondamentale è l’alimentazione: “Vanno evitati pasti abbondanti e cibi iperproteici perché questo accelera la frequenza cardiaca, mentre è fondamentale rilassare un po’ tutto, quindi anche l’attività cardiaca e respiratoria. Per coricarsi tra le braccia di Morfeo, bisognerebbe assumere: “pasta, riso, orzo e pane, che contengonotriptofano, lattuga, radicchio rosso, zucca, rape, cavolo. Tecnologia misurata – evidenzia il neurologo – e soprattutto, stia fuori dalla camera da letto, perché provoca un’iperattivazione del sistema di veglia. Anche se ’silenziati’, gli strumenti elettronici come il  tablet o il telefonino, pur non svegliandocialleggeriscono il sonno. E’ come se fossimo in stato di allerta – conclude Strambi – e questo ci porta a fare meno sonno profondo”.

    D.T.