OSCAR: TRA I NOVE ITALIANI IN CORSA SORPRESA MERITATA PER CALIGARI

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    La vera sorpresa, ma meritata, è che Non essere cattivo di Claudio Caligari si prende la sua rivincita ed entra nella rosa dei nove iscritti alla candidatura del rappresentante italiano all’Oscar per il migliore film in lingua non inglese. Insieme a lui Il giovane favoloso di Mario Martone; Latin Lover di Cristina Comencini; L’attesa di Piero Messina; Mia Madre di Nanni Moretti; Nessuno si salva da solo di Sergio Castellitto; Per amor vostro di Giuseppe M. Gaudino; Sangue del mio sangue di Marco Bellocchio e Vergine Giurata di Laura Bispuri. Una rosa, quella messa in campo dalla commissione, che sposa in pieno tutti i film in concorso alla Mostra del cinema di Venezia (tranne quello di Guadagnino girato in inglese, Ndr) e aggiunge appunto Caligari (purtroppo andato fuori concorso al Lido) che, almeno sulla carta, potrebbe essere il film più appetibile per il gusto americano. Una storia, quella di Caligari, di giovani di periferia, tra droga e piccola delinquenza, con tanta voglia di vivere come di fare tanti soldi senza faticare troppo, che ha un sapore trasversale. In una scaletta ideale, invece, difficile immaginare che la giuria dell’Academy possa apprezzare film come quelli di Bellocchio e di Moretti (rispettivamente Sangue del mio sangue e Mia madre), opere intimiste e per certi versi troppo rarefatte. Così è per la vicenda albanese e il severo codice del Kanun raccontato dalla Bispuri in Vergini giurate. Più possibilità invece per la storia dal sapore etnico di Piero Messina, L’attesa, con i suoi sapori siciliani, mediterranei e anche per Il giovane favoloso di Martone che racconta un’Italia in costume, quella di Leopardi, che potrebbe piacere o quantomeno incuriosire. Nessuno si salva da solo di Castellitto ha contro una storia troppo intimista per avere molte chance.