PIAZZA VENEZIA – ‘L’ITALIA NON SI TRIVELLA’, MANIFESTAZIONE PACIFICA DI GREENPEACE DAVANTI ALL’ALTARE DELLA PATRIA

    009_MG_9326.jpg (750×500)

    “Siamo in questo luogo così simbolico per il Paese per ricordare ai cittadini che il referendum del prossimo 17 aprile riguarda l’Italia nella sua interezza”, Andrea Boraschi, responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace, motiva così la protesta pacifica di stamattina, andata in scena davanti all’Altare della Patria in Piazza Venezia. Nello specifico, Greenpeace intende sensibilizzare l’opinione pubblica sul perché opporsi alla strategia energetica del governo, invitando gli italiani a votare al referendum sulle trivelle del prossimo 17 aprile. Perché le trivelle “sono una grave minaccia per i nostri mari, e già questo sarebbe motivo sufficiente per respingerle – spiega Boraschi – Ma esse rappresentano anche un indirizzo energetico insensato, che condanna l’Italia alla dipendenza dalle fonti fossili. Un favore alle lobby del petrolio che espone a rischi enormi economie importanti come il turismo e la pesca”. Il referendum del prossimo 17 aprile è stato promosso da nove Regioni italiane contro i progetti petroliferi del governo. Secondo Greenpeace, il governo incentiva le estrazioni di risorse fossili scarse e fa di tutto per affossare le energie rinnovabili causando la perdita di decine di migliaia di posti di lavoro. “Questo governo, che vuole consegnare i nostri mari ai petrolieri, è lo stesso che nei summit internazionali sul clima si vanta dell’impegno dell’Italia contro le fonti fossili – aggiunge ancora l’attivista di Greenpeace – Il voto del 17 aprile serve anche a chiarire che gli italiani pretendono serietà e hanno l’ambizione di essere rappresentati nel mondo da politiche coerenti, non da chiacchiere”. L’azione promossa oggi da Greenpeace è anche online.

    M.