RIFORMA DEL PROCESSO PENALE: SE LO STALKER RISARCISCE LA VITTIMA TORNA ‘PULITO’ E PUÒ REITERARE

    Tra le novità che emergono dalla riforma del processo penale (legge da oggi), sostenuta dal ministro della Giustizia, non passa certo inosservata la modifica del 162 ter, che prevede “l’estinzione del reato”, a seguito della remissione della querela, e dopo il risarcimento economico. Ciò che salta agli occhi è che a poter ‘usufruire’ di tale modifica, saranno anche le forme di stalking ritenute ‘meno gravi’. Una situazione surreale e gravissima afferma l’avv. di Telefono Rosa, Antonella Faieta, all’agenzia di stampa Adnkronos. “Assurdo, d’ora in poi gli stalker, nei casi senza ’aggravanti’, potranno permettersi di pagare ’un risarcimento’ economico alla vittima e, se il giudice è d’accordo, anche se la donna no, veder decadere il reato perché, in alcune fattispecie, rientra tra quelli in cui la querela può essere revocata – sbotta la legale – Abbiamo chiesto di intervenire sulla ’svista’ e il ministro Orlando si è detto pronto alla modifica, ma credo che bisognerà aspettare settembre. Noi chiediamo che venga stralciata cioè tolta completamente”. In effetti, la volontà di Orlando a ‘rimetterci mano’, è stata recentemente confermata dalla sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi. Anche perché parliamo di un fenomeno grave ma, oltretutto, in espansione. Basti pensare che in Italia, rivela l’Istat, una donna su cinque ha subito almeno un episodio di stalking. “Le donne, così, non avranno più voce, perché il giudice dovrà sentire il loro parere ossia se accettano o no il risarcimento economico, ma l’opinione della vittima non sarà vincolante – aggiunge la Faieta – Se la donna dice: ’non voglio ricevere dei soldi perché non penso che tale stress e la paura, possa essere risarcito’, il giudice può anche decidere il contrario ed estinguere il reato”. Ma attenzione: la cosa non è a solo appannaggio degli ex in vena di molestie pesanti o violente, spiega ancora il legale di ‘Telefono Rosa’, “Noi abbiamo il caso di una donna che da sei anni si vede recapitare a casa la colazione per lei e la figlia con un biglietto che dice: ’noi torneremo insieme’. Può sembrare meno grave, ma la nostra assistita è terrorizzata e la sua vita è cambiata completamente. Si parla di aggressioni lievi, ma è una confusione che si è voluta creare, perché la norma parla dell’ipotesi base e quelle aggravata come c’è il furto e quello ’aggravato’. Stessa cosa per lo stalking, l’aggravante c’è nel caso in cui si sia agito nei confronti di un minore, di una persona disabile, di una donna incinta, con armi o con il volto travisato, ma la persecuzione è persecuzione”. Altro discorso poi ‘la faccenda’ dell’estinzione del reato: “Un imputato che quest’anno commette stalking contro, diciamo, Rosa e domani contro Margherita, ma lui paga ed estingue sempre il reato risulterà, quindi, non avere precedenti e vedrà cancellato il delitto. Senza contare, infine, l’aspetto economico perché così ci sarà una differenza tra gli stalker ricchi e quelli poveri, ma per fortuna questo è il solo punto che non ci preoccupa: questi individui non ci fanno pena, anzi”.
    M.