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Rimborso Canone Rai per coronavirus: è una truffa. Cosa succede, cosa si rischia. Non rispondere a questa email

Ultimo aggiornamento 11:50

Molto spesso succede, e purtroppo è una pratica terribile che sfrutta la sensibilità e l’ingenua speranza di risparmio di tante persone: ma la famigerata truffa che corre (oggi) per email e arriva nelle case di tanti italiani promettendo mari e monti di risparmio, di rimborsi e di tagli alle spese fisse (come bollette, tasse e simili) non smette mai di bussare alle nostre porte.

Rinnovandosi e rimodernandosi a seconda del progresso delle tecnologie. Ora tocca subire questi ‘attacchi’ via email, e come da tradizione l’elemento attorno a cui la più recente truffa si sta sviluppando fa riferimento al rimborso Canone Rai per via del coronavirus.

A molti piacerebbe, certo: ma è una truffa: ecco cosa succede, in che modo e a cosa bisogna fare attenzione, specialmente via email.

Rimborso Canone Rai per coronavirus: è una truffa. Cosa succede, cosa fare, cosa no, cosa si rischia

E’ possibile chiedere il rimborso canone Rai per coronavirus? No, il messaggio che sta arrivando via email o SMS è una truffa. E’ l’ennesimo tentativo di hacker e pirati informatici di attaccare i nostri dati. Ecco come difendersi dai tentativi di phishing, l’ultimo ritrovato in materia di truffe.

aggiornamento ore 00,53

La Rai non rimborsa il canone per il coronavirus. In questi giorni si parla di bonus, concessioni e sconti verso i cittadini, ma il rimborso dell’importo del canone Rai anche se potrebbe essere un’ipotesi possibile e per molti auspicata, in verità non è all’ordine del giorno.

Dunque è una truffa che torna a galla sempre con terribile puntualità. Gli hacker in questa fase si sono presentati come la Rai inviando una comunicazione agli utenti in cui li informano della possibilità di ottenere il rimborso del canone Rai seguendo una procedura online. Chi cade nella trappola, come si evince, rischia di cedere ai pirati i propri dati personali e del conto corrente. Ecco a cosa fare attenzione.

 

Rimborso Canone Rai: a chi spetta

Il rimborso canone Rai spetta alle persone che si vedono addebitare il canone in bolletta pur avendo fatto la dichiarazione di non detenzione possesso o di sussistenza di altra utenza elettrica, o sono over 75 con reddito inferiore o pari a 6.713,98€, o gli eredi che hanno ricevuto l’addebito del canone in bolletta intestata a una persona deceduta.

Se dunque si riceve un’email inviata da un indirizzo che fa riferimento a un ente Rai bisogna non crederci, perchè dietro queste comunicazioni si nascondono tentativi di phishing.  Il messaggio del rimborso canone Rai, è una truffa, dunque.

aggiornamento ore 4.31

L’operazione avviene con la ricezione di un’email che giunge da una falsa Rai o Agenzia delle Entrate che notifica un rimborso del canone Rai. Nel corpo dell’email il destinatario potrebbe leggere il testo che segue:

“Gentile contribuente, con la presente desideriamo informarla che le è stato riconosciuto il diritto parziale al rimborso del canone Rai, per un ammontare di tot euro. A causa di un errore nel calcolo automatico, Lei ha versato una cifra in eccesso rispetto al dovuto e ha quindi diritto al rimborso della somma. Una volta inviata la richiesta l’importo accreditato sarà visualizzato sul suo estratto conto secondo i tempi previsti dalla sua banca.”

Per ottenere il credito il cittadino viene invitato a cliccare su un link che indirizza a un sito di frode. In altri casi il teso e l’oggetto della e-mail cambia, ma il senso è lo stesso: questi messaggi non provengono da un indirizzo ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.

Falso rimborso canone Rai: cosa fare se si riceve l’email

I diritti ai rimborsi non arrivano dai comunicati via email. I cittadini ne hanno diritto secondo le poche procedure standard. L’Agenzia delle Entrate ribadisce che la procedura da seguire per ricevere un rimborso fiscale è consultabile nella sezione “Pagamenti e Rimborsi” del sito ufficiale.

Se si riceve un’email simile si chiede dunque ai cittadini di non fornire dati e di cestinare il messaggio. È soprattutto non cliccare su link sospetti e non immettere i dati della propria carta di credito, se richiesti.

aggiornamento ore 10,25