ROMA, SEI PUSHER NELLA RETE DEI MILITARI, NEGOZIO DI ALIMENTARI CHIUSO PER 15 GIORNI

    carabinieriPigneto e di San Lorenzo sempre dotto controllo da parte delle forze dell’ordine, l’ennesima nottata di interventi ha portato all’arresto di 6 pusher e alla chiusura di un esercizio commerciale. I Carabinieri della Stazione Roma piazza Dante hanno arrestato un cittadino senegalese di 32 anni, nella Capitale senza fissa dimora e con precedenti, sorpreso in via Pesaro mentre tentava di disfarsi, alla vista degli uomini dell’Arma, di una busta contenente decine di dosi di marijuana.

    Poco dopo, gli stessi militari hanno notificato il decreto di sospensione della licenza, della durata di 15 giorni, emesso ai sensi dell’art. 100 del Testo Unico sulle Leggi di Pubblica Sicurezza, al gestore di un negozio di alimentari di via Macerata. L’esercizio era diventato ritrovo abituale di persone pregiudicate, motivo per cui è stato ritenuto un potenziale pericolo per la sicurezza dei cittadini. I Carabinieri della Stazione Roma San Lorenzo, invece, hanno arrestato due cittadini tunisini di 19 e 25 anni, entrambi senza fissa dimora, che in piazza dell’Immacolata avevano intavolato una trattativa per la cessione di alcune dosi di marijuana con un loro “cliente”. Gli spacciatori sono finiti in manette mentre l’acquirente è stato segnalato all’Ufficio Territoriale del Governo in qualità di assuntore di droghe. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma piazza Dante, invece, hanno arrestato un cittadino tunisino di 34 anni e un cittadino marocchino di 30 anni, anche questi senza fissa dimora e con precedenti, “pizzicati” nei pressi di piazzale Tiburtino a cedere dosi di marijuana ad un giovane. Stessa sorte, pochi minuti dopo, per un cittadino tunisino di 58 anni, senza fissa dimora e con precedenti, bloccato dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma piazza Dante mentre stava vendendo, in largo degli Osci, dosi di marijuana. Tutti i pusher sono stati portati in caserma in attesa di essere sottoposti al rito direttissimo.