ROMA, SEQUESTRATE A ZAGAROLO TRE AREE ADIBITE A DISCARICA ABUSIVA

    Tre discariche abusive “a cielo aperto”, in cui erano stoccati  cumuli di rifiuti altamente inquinanti e nocivi per la salute pubblica, sono state individuate dai finanzieri del comando provinciale di Roma nell’agro di Zagarolo nel corso di due distinte operazioni. Si tratta di tre terreni di proprietà privata – della superficie complessiva di circa cinquemila metri quadri, di cui due di proprietà della stessa persona – in cui era stato sversato un notevole quantitativo di materiale altamente inquinante quale frigoriferi, parti di motori, fusti di olio, vernici, pneumatici e carcasse di autovetture.

    In una delle tre aree, le fiamme gialle del gruppo di frascati  hanno anche rinvenuto diciassette reperti archeologici, tra cui quattro vasi di epoca protostorica risalenti al 1.500 a.c..

    Sono in corso accertamenti per risalire alle imprese che si sarebbero illecitamente servite dei siti per il conferimento   dei rifiuti speciali – invece di utilizzare i centri autorizzati – nonché approfondimenti di natura fiscale, per appurare l’eventuale percezione di proventi, a fronte della gestione di rifiuti pericolosi.

    I due proprietari sono stati denunciati alla procura della repubblica  di Tivoli per reati previsti dalla normativa vigente in materia ambientale e di tutela del patrimonio archeologico, mentre le aree sono state sequestrate e saranno sottoposte alle operazioni di bonifica, finalizzate a scongiurare la  contaminazione del sottosuolo.  In relazione agli oggetti di interesse archeologico, è stata anche interessata la competente soprintendenza beni culturali per il Lazio.