SE UTILIZZATI IMPROPRIAMENTE, DA SUBORDINATO I VOUCHER TRASFORMERANNO IL LAVORO A TEMPO INDETERMINATO: MARTEDÌ ALLA CAMERA L’ESAME DEL DDL

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    Interessante e ‘sacrosanto’ quanto previsto da un passeggio contenuto nel testo unico che ‘rivede’ le modalità di utilizzo dei buoni di lavoro, adottato dalla commissione Lavoro della Camera che martedì inizierà l’esame del disegno di legge. Ebbene, la sanzione in merito all’utilizzo dei voucher in modo improprio prevedrà ’’la trasformazione del rapporto di lavoro in natura subordinata a tempo indeterminato’’, ed una multa amministrativa, che può variare da un minimo di 600 euro a un massimo di 3.600 euro. Poi, doppio voucher: da 10 euro per le famiglie, e da 15 euro per le imprese; tetto massimo per i datori di lavoro di 3.000 euro e per i lavoratori di 5.000 euro, che potrà essere raggiunto sommando più rapporti di lavoro, al massimo fino a 2.000 euro l’uno. Come ha poi spiegato Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro della Camera, ’’Abbiamo adottato il testo che martedì sarà presentato in commissione” E come aggiunge la relatrice Patrizia Maestri: “Daremo il tempo per gli emendamenti. Il testo non è chiuso, quindi in corso d’opera può essere modificato in un verso o nell’altro’’. Nello specifico, il provvedimento consta di 11 proposte di legge, e dispone che gli importi dei voucher saranno ’’annualmente rivalutati sulla base della variazione dell’indice dei prezzi al consumo’’. Per quel che riguarda il compenso, nel ddl viene spiegato che ’’è esente da qualsiasi imposizione fiscale e non incide sullo stato di disoccupato o inoccupato del prestatore di lavoro’’. Mentre il concessionario dovrà provvedere al pagamento delle spettanze alla persona che presenta i buoni, il versamento dei contributi previdenziali Inps alla gestione separata Inps (13%) e per fini assicurativi all’Inail (7%). La percentuale relativa ai contributi potrà essere rideterminata dal ministero del Lavoro e Mef, in funzione degli incrementi delle aliquote contributive per gli iscritti alla gestione separata dell’Inps. I buoni potranno essere utilizzati per attività lavorative ’’di natura meramente occasionale’’ come: piccoli lavori domestici a carattere straordinario; insegnamento privato supplementare; giardinaggio e manutenzione; manifestazioni; collaborazione con enti pubblici e associazioni di volontariato per lavori di emergenza, come quelli dovuti a calamità; piccoli lavori di agricoltura. Nel caso di lavoro agricolo stagionale i lavoratori potranno essere esclusivamente pensionati o studenti universitari con meno di 25 anni”. Nel caso delle amministrazioni pubbliche, queste potranno utilizzare i buoni lavoro ma soltanto per fronteggiare eventi straordinari, come le calamità. Il lavoro accessorio potrà invece essere svolto dalle seguenti categorie: disoccupati; pensionati e giovani con meno di 25 anni; disabili e soggetti in comunità di recupero; lavoratori stranieri provenienti da paesi non appartenenti all’Unione europea. I soggetti interessati al lavoro occasionale dovranno comunicare la loro disponibilità, ai centri d’impiego e ai soggetti accreditati. Riceveranno quindi una tessera magnetica, a loro spese, dalla quale risulterà la loro condizione. I committenti, non imprenditori, potranno acquistare i buoni presso le rivendite autorizzate o con modalità telematica. Gli imprenditori, invece, potranno effettuare gli acquisti dei carnet esclusivamente attraverso modalità telematiche e dovranno comunicare l’utilizzo dei buoni almeno 60 minuti prima dell’utilizzo della prestazione alla sede territoriale dell’ispettorato del lavoro. Nel caso di omessa comunicazione è prevista una multa da 400 euro a 2.400 euro per ciascun lavoratore.