SENATO – UN DDL DI RATIFICA DI FI SULLA LOTTA AL TERRORISMO, GRAZIE ALL’APPORTO DI ALA E DEI VERDINIANI, SCHIACCIA LA MAGGIORANZA. ZANDA DENUNCIA ‘UNA MANOVRA POLITICA’

    2013-03-15t171718z_1_amie92e1c1a00_rtroptp_2_oittp-senato-voto-presidenza.jpg (450×258)

    ’’E’ stata una manovra politica’’, così il senatore Zanda, tra i renziani rimasti scottati dalla resa del Governo in Senato su un ddl di ratifica di 5 accordi internazionali in materia di lotta al terrorismo. L’emendamento a firma di Palma e Caliendo presentato da Forza Italia si è imposto anche grazie ai voti di Ala e di alcuni senatori di Ap, schiacciando la maggioranza. ’’Il governo Renzi è stato sconfitto ancora una volta per la sua arroganza”, ha affermato Lucio Malan mentre, per il capogruppo Paolo Romani si tratta di ’’vera e propria follia legislativa’’. Come ha tenuto a spiegare uno dei due firmatari del provvedimento, Giacomo Caliendo: ’’Cercavamo sempre l’unità e un voto unanime, senza approfittare di avere la maggioranza, specialmente su questioni tecniche”. Entusiasta Gaetano Quagliariello di Idea: ’’Non siamo mica nella Camera dei fasci e delle corporazioni…’’. Qualcuno ha fatto notare che, dei 113 componenti di cui si compone il gruppo Dem, ne erano presenti soltanto 80 (e non tutti dei 33 assenti erano giustificati), che questa sorta di ‘sgambetto’ cela la casualità di un ’combinato disposto’.  C’è da inoltre da sottolineare che al momento della votazione, almeno 8 tra i senatori Dem hanno lasciato l’emiciclo. Dunque, considerato poi che al fianco dell’opposizione hanno votato tutti i verdiniani (determinante oggi la loro posizione) e 9 dei 32 parlamentari Ap, ecco che i conti tornano. Dopo anche una sospensione il numero legale è mancato due volte di seguito, così che Roberto Calderoli, presidente di turno del Senato, ha deciso di rinviare a una prossima seduta l’esame del ddl anti-terrorismo. Tuttavia, prima del rinvio a una nuova seduta, stavolta con parere favorevole del governo, l’aula ha votato positivamente un altro emendamento di Forza Italia, che prevede una pena non inferiore a 20 anni per chi utilizza materia radioattiva o un ordigno nucleare per finalità di terrorismo. Dopo il twitter al vetriolo del capogruppo di FI alla Camera, Renato Brunetta (“Governo battuto in Aula Senato su un emendamento Forza Italia. Ala e parte Ncd votano con opposizione. Primo pizzino di Verdini @matteorenzi?”), il ‘monito’ del deputato M5S  Gianluca Vacca: “Maggioranza allo sbando al Senato. Senza neanche il numero legale. Il conto alla rovescia è cominciato”.

    M.