SI E’ IMPICCATO L’AGENTE PENITENZIARIO 53ENNE CHE HA ABUSATO DELLA FIGLIA 14ENNE

    “Il corpo era su una grata di ferro posta sull’ingresso della chiesa di San Tommaso, in località Castello”, ha riferito il tenente Vittorio Tommaso De Lisa, comandante del Nucleo Operativo della Compagnia dei Carabinieri di Pontecorvo, all’agenzia di stampa AdnKronos. Il cadavere, impiccato nel comune di Roccasecca (Frosinone), scoperto stamane alle 9 da un uomo che portava a passeggio il cane, era quello del 53enne accusato di aver commesso violenze sessuali nei confronti dalla figlia 14enne, che lo aveva rivelato in tema scritto a scuola. Come ha aggiunto il tenente dell’Arma, “La macchina è stata rinvenuta a 200 metri dal posto”, e prima di togliersi la vita l’uomo non avrebbe lasciato messaggi. biglietti prima di impiccarsi. La chiesetta che l’uomo ha scelto per impiccarsi, spiega ancora De Lisa, “è utilizzata raramente per delle cerimonie perché è posta nella parte alta di Roccasecca, non ci si può arrivare con la macchina, si cammina a piedi in salita e ci sono delle scale. A protezione della chiesa c’è sul portone di ingresso una grata di ferro per evitare che qualcuno possa accedere all’interno. L’uomo ha infilato un filo di spago nella parte superiore di questa grata e si è impiccato”. Il 53enne, che era un agente della polizia penitenziaria, dopo il divieto di avvicinamento al luogo familiare che era stato emesso dall’autorità giudiziaria di Cassino, in questi giorni viveva con il fratello. Al polso, il braccialetto elettronico collegato alla caviglia. Probabilmente, con le altre accuse piovutegli addosso nelle ultime ore (la moglie avrebbe affermato che anche la figlia più grande qualche anno fa avrebbe subito le stesse violenze della minore), il 53enne non ha retto al rimorso, ponendo così fine a quelle maledette pulsioni bestiali e distorte.
    M.