Home SPETTACOLO Teatro Argot: ‘Molto prima di domani’

    Teatro Argot: ‘Molto prima di domani’

    Ultimo aggiornamento 20:20

    Al Teatro Argot, dal 20 novembre al 01 dicembre, Carpe Diem Produzioni s.r.l.s. presenta ‘Molto prima di domani’, scritto e diretto da Umberto Marino
    Con (in ordine alfabetico), Annalisa Arena nel ruolo di Emma, Flaminia Delfina de Sanctis nel ruolo di Alice, Andrea Pannofino nel ruolo di Teo
    con l’amichevole partecipazione di Federigo Ceci
    Scenografia: Enrico Serafini, realizzata da La Tecnica SRL Realizzazione Scenografiche
    Musiche: Paolo Vivaldi, costumi Martina Cristofari, aiuto regia Maria Stella Taccone, assistente alla regia Gabriele Claretti, audio e luci Pietro Frascaro, foto di scena Francesca Marino, organizzazione Romolo Passini, produzione Carpe Diem Produzioni srls. Con il patrocinio di Agiscuola
    Tre ragazzi (un diciannovenne, la sorellina di nove, una compagna di scuola di diciassette) entrano trafelati in una piccola baita e si barricano dentro. I genitori hanno detto loro di rifugiarsi in quel posto isolato in montagna. Hanno promesso che arriveranno tra non molto, ma non arrivano, e li lasciano soli mentre le scorte finiscono e il freddo e le minacce aumentano. Di fuori il mondo ha cominciato a finire.
    Come nelle profezie che ogni giorno cercano di farci ragionare, dopo i tifoni e le siccità, dopo le carestie e le migrazioni, è arrivata la catastrofe climatica e con lei la violenza. I tre sono così costretti a staccarsi dagli schermi e dai social, a maturare, a scoprire i sentimenti più elementari, a imparare la penuria e l’intelligenza pratica, a vivere per perseguire lo scopo primario di ogni vita: sopravvivere. Sopravvivere tra minacce esterne, inganni, false speranze. Non tra duecento anni, non tra settanta, non tra venti, come dicono le previsioni più pessimiste.
    Lo spettacolo (scena unica, tre personaggi e molta azione) ha una grande ambizione, quella di riportare a teatro i giovanissimi e di riportare il teatro alla sua funzione originaria: chiamare a raccolta una comunità per discutere delle paure, dei problemi e delle prospettive che riguardano le donne e gli uomini di una determinata epoca.
    Il problema che qui si tratta riguarda proprio i più giovani, che vedono il futuro come una prospettiva chiusa dall’idea, minacciosa e prossima, della Grande Fine.
    Al martedì al sabato ore 20.30, domenica ore 17.30. Biglietti 15€ intero, 10€ ridotto, 8€ studenti
    Info e prenotazioni: info@teatroargotstudio.com – www.teatroargotstudio.com
    Max