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“Una grande idiozia la divisione in zone. Il governo non si è preso la responsabilità di chiudere”, tuona De Luca

Ultimo aggiornamento 18:51

Mentre mancavano poche ore all’annessione della Campania nella zona rossa, il governatore De Luca ha rilasciato un’intervista dove, senza troppi complimenti, si è lasciato andare ad un lungo sfogo: “La divisione in zone mi sembra una grande idiozia. I dati della Campania, dicono, non possono essere veri. E comincia una campagna di sciacallaggio inimmaginabile. La regione non c’entra con questa scelta, con cui il governo si è nascosto dietro i numeri per non prendersi la responsabilità di chiudere“.

De Luca: “Già ad ottobre chiedemmo la chiusura totale per arrivare tranquilli a Natale”

Come tiene a sottolineare il presidente campano, ”Da soli abbiamo adottato una linea del rigore, a ottobre abbiamo chiesto di chiudere tutto. Questa misura avrebbe permesso di bloccare il contagio e di arrivare tranquilli a Natale”. Ad esempio, tiene a sottolineare, “Quando noi parlavamo di rigore, gli altri si sono mossi contro le ordinanze della Campania. Ora sono tutti rigoristi: una vergogna assoluta, tipica dell’Italia di oggi. L’ultima settimana è stata particolarmente significativa nello sciacallaggio contro la Campania. Non c’è un giorno senza un attacco mediatico strumentale”.

De Luca: “De Magistris? Con gli assembramenti sul lungomare, lui va in televisione”

Inevitabilmente, De Luca non può non richiamare la ‘questione aperta’ con il primo cittadino di Napoli, Luigi de Magistris: “Le immagini degli assembramenti sul lungomare hanno determinato una svolta nell’opinione pubblica nazionale. Era un assembramento vietato dalla legge e gli assembramenti vanno contrastati dalle forze dell’ordine e dalle polizie municipali. Non c’era nessuno a controllare. Quelle immagini hanno determinato una svolta: sono cose vergognose e motivano non una zona rossa, ma una zona stra-rossa. Sapete chi avrebbe dovuto decidere, ma era in giro per televisioni a farsi pubblicità“.

De Luca: “Noi abbiamo adottato una lunghissima serie di provvedimenti”

Quindi il vulcanico governatore tiene a ricordare tutti i provvedimenti fin qui adottati: ”A settembre abbiamo reso obbligatoria la mascherina all’aperto. Il governo è arrivato due settimane dopo. Il 4 ottobre ho chiesto al ministro dell’Interno il rafforzamento dei controlli sui territori. Il 15 ottobre abbiamo disposto la chiusura delle scuole, ricevendo insulti dal ministro e dal presidente del Consiglio. Abbiamo chiuso perché in 2 settimane abbiamo avuto un aumento del contagio nelle scuole pari a 9 volte. Il governo lo ha fatto un mese dopo”. Ed ancora, “Il 23 ottobre abbiamo adottato la misura per bloccare gli spostamenti e la sera è scoppiata la guerriglia, mentre il governo ha continuato a perdere tempo. Da soli abbiamo adottato una linea del rigore

Max