UNIONI CIVILI – LE STEPCHILD TENGONO IL PD SULLE SPINE PER IL VOTO FINALE. IL DDL CIRINNÀ NON PIACE AI CATTOLICI, RENZI ESCLUDE LO STRALCIO. SI CERCA UN COMPROMESSO

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    Mentre è iniziato il conto alla rovescia per l’arrivo in aula del ddl sulle uonioni civili, nel Pd  – anche per la posizione ferma espressa da Berlusconi – serpeggia una forte preoccupazione. D’altra parte Renzi è stato chiaro da subito (e lo ha ricordato nel discorso di fine anno): nessuno stralcio sulle stepchild adoption. Una ‘brutta’ aria quella che tira, visto anche il dichiarato ostracismo dei senatori dem cattolici, che preoccupa più del voto segreto. “Berlusconi ha messo Forza Italia sul no, la posizione dei centristi è nota e poi ci sono i nostri 30 senatori cattolici che, a parole dicono che voteranno il ddl, ma se ci sarà la stepchild molti potrebbero sfilarsi al voto finale… Così restiamo appesi ai 5 Stelle e questa non è proprio una garanzia”, abbozzano i parlamentari Pd, cercano di fare previsioni. E la situazione non migliora affatto se, a proposito del testo Cirinnà, si presta ascolto agli influenti personaggi del mondo cattolico come Cesare Mirabelli (presidente emerito della Consulta), o monsignor Galantino. Per non parlare delle perplessità espresse dallo stesso Presidente Mattarella sul testo così com’è. Oggi poi, a gettare benzina sul fuoco (legittimamente), l’iniziativa di un noto sito gay, che ha pubblicato una lista (con tanto di foto) di tutti i senatori Pd contrari alle adozioni. Dunque, l’ipotesi di uno stralcio a questo punto non potrebbe poi essere così lontana, anche se i più in proposito giurano sulla fermezza di Matteo Renzi. Ieri sera la riunione dei senatori della maggioranza dem è stata piuttosto tesa. I ’renziani’ pro-ddl Cirinnà hanno sondato i colleghi dell’area cattolica. Da una parte la richiesta di abbassare i toni, arrivata direttamente da palazzo Chigi, e quindi la richiesta di “lealtà” ai senatori dem sul provvedimento. I cattolici, si riferisce, hanno garantito che la loro battaglia è concentrata sul punto delle adozioni (oggi verrà depositato l’emendamento sull’affido rafforzato) ma la minaccia del no nel voto finale le unioni civili, se ci sarà la stepchild, è stato il convitato di pietra di tutta la riunione. Intanto, l’area cattolica si sta muovendo tenendo aperti ’due forni’. Da una parte la battaglia emendativa, dall’altra la richiesta di stralcio. E’ pronto un documento (verrà presentato oggi pomeriggio alla Camera) in cui si chiede di mettere da parte la questione delle adozioni per affrontarla in un secondo momento, dopo il via libera al ddl sulle unioni civili. Probabilmente si sta cercando di giungere ad un compromesso per portare il Pd sull’affido rafforzato. “Abbiamo fatto un lungo percorso ed è difficile pensare che la legge si possa fare a pezzi, legge che richiede un suo impianto complessivo. Abbiamo trovato un buon punto di equilibrio e sono convinto che il Senato lo approverà”, tiene però a precisare Ettore Rosato, capogruppo alla Camera. Il tempo stringe…

    M.