WTA FINALS, PENNETTA ELIMINATA DA SHARAPOVA – Di Stefano Renzi

    Nel girone rosso del Master di fine anno, che vede scontrarsi a Singapore le prime 8 giocatrici del pianeta, la tennista italiana ha visto sfumare la sua possibilità di approdare in semifinale. La brindisina non ha saputo approfittare del regalo offertole in mattinata da Agnieszka Radwanska, capace di battere la numero 2 al mondo Simona Halep per 7-6 (7-5) 6-1, lasciando a Flavia la chance di vincere anche un solo set contro la Sharapova. Anche se già qualificata, però, la tennista russa ha giocato una partita di un livello superiore a quello cui ci aveva abituato negli ultimi anni, sfoderando dal suo repertorio un servizio incredibile e qualche palla corta che si è rivelata fondamentale per la vittoria. Dopo essere stata sotto per 4-3 e con servizio a sfavore, “Masha” ha infatti approfittato di due doppi falli dell’avversaria per poi tirare fuori una prestazione sontuosa che le ha permesso di rimontare il break di svantaggio e di imporsi nel primo set e di vincere senza problemi il secondo, concludendo il match con il risultato di 7-5 6-1 in suo favore. In semifinale vanno dunque proprio la Sharapova e la Radwanska appartenenti al girone rosso, in attesa delle altre due contendenti che usciranno dal girone bianco, composto da Muguruza, Kerber e dalle due ceche Kvitova e Safarova.

    Stando alle dichiarazioni ufficiali, questa dovrebbe essere stata l’ultima partita ufficiale della Pennetta, che aveva annunciato il suo ritiro a fine stagione in seguito alla vittoria degli US Open, davanti allo stupore dei ventiduemila spettatori dell’Arthur Ashe Stadium di New York. Prima tennista italiana ad entrare in top ten mondiale ed unica, oltre a Francesca Schiavone, a vincere un Grande Slam, sesta come miglior piazzamento personale WTA in carriera. La storia stessa di Flavia la raffigura come una delle migliori tenniste di sempre della nostra penisola, forse la più grande, e molti si augurano un suo ripensamento in merito al ritiro; una speranza probabilmente verosimile, soprattutto dopo la sua “fuga” di oggi in seguito alla sconfitta a Singapore, dove sembra che abbia rifiutato un omaggio floreale da parte dell’Organizzazione del torneo. Gli addetti ai lavori spingono per la sua partecipazione alle Olimpiadi di Rio nel 2016. Il sogno di tutti è che non voglia vedere quella di oggi come la sua ultima battaglia. Chi vivrà, vedrà.