Home POLITICA POLITICA ITALIANA Zingaretti: “Ogni giorno un problema, basta liti. Non voglio il voto”

Zingaretti: “Ogni giorno un problema, basta liti. Non voglio il voto”

Ultimo aggiornamento 13:44

Se si dovesse votare domani il Pd è il primo partito, avrebbe più deputati e senatori alla Camera e al Senato, non sarebbe così per gli altri partiti, ma noi diciamo no, prima l’Italia. L’Umbria ha confermato che siano una forza indispensabile per l’alternativa e anche per il governo“. Ne è convinto Nicola Zingaretti il quale, rivendicando ‘nonostante tutto’ le potenzialità del suo partito, ha affermato a SkyTg24 che è comunque disposto a continuare l’esperienza di governo ma a patto che finiscano liti e polemiche:Si può anche essere avversari, ma quando c’è un accordo politico si lavora insieme – aggiunge ancora il numero uno dem – andiamo avanti, però questo governo e questa maggioranza deve cambiare passo e parlare di contenuti, litigare di meno e produrre più fatti“.

“Devono smetterla di creare tutti i giorni problemi”

Del resto, tiene a precisare ancora, “Io avevo capito che abbiamo deciso al 110 per cento di governare per tre anni con questa maggioranza, sono d’accordo a farlo, però questo significa che dobbiamo smetterla. Devono smetterla di creare tutti i giorni problemi, gli italiani non ne possono più, non si può dire siamo insieme ma siamo nemici o avversari, non è credibile e dà a Salvini grande forza”.

Uno ‘sfogo’ che sembra ricalcare gli stessi ‘mal di pancia’ dei quali, ‘convivendo con i 5stelle, iniziò a soffrire Salvini poco prima dell’estate (ma non erano passati ‘solo’ 2 mesi, ma 14 mesi).

“Io avevo forti dubbi sull’alleanza. Renzi no”

Poi Zingaretti, senza problemi ammette ciò che poi sappiamo tutti: “l’alleanza con il M5S ad agosto non era all’Odg e se qualcuno aveva dubbi questi era il sottoscritto. Poi, dentro un dibattito difficile, l’alleanza l’abbiamo decisa all’unanimità con dentro Renzi che è stato il principale sponsor dell’alleanza con il M5S“.
Denunciata quindi tutta la sua amarezza per una ‘piega’ che non promette nulla di buono per poter guardare con serenità ad altri 2 anni di lavoro, il segretario del Pd ribadisce: “Io non voglio andare al voto, farò di tutto per dare vita al governo, ma sono stupito che solo noi parliamo dei risultati ottenuti, del fatto che solo noi del Pd li rivendichiamo“.
Max