Home ATTUALITÀ Zona rossa per Toscana e Calabria: regole e ordinanza

    Zona rossa per Toscana e Calabria: regole e ordinanza

    Zona rossa per Toscana, Calabria e Val d’Aosta da lunedì 29 marzo con nuove regole e divieti per scuola, spostamenti e alcuni negozi che sono rimasti aperti in zona arancione. E’ quanto informa il ministero della Salute, spiegando che “il ministro Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di regia” Covid-19, “firmerà in serata nuove ordinanze che andranno in vigore a partire da lunedì 29 marzo. “Per le restanti Regioni la situazione non cambia: sono in vigore le precedenti ordinanze o sono rinnovate quelle in scadenza”, precisano dal dicastero.  

    Come da attese, la Lombardia resta zona rossa e lo sarà per tutta la prossima settimana fino al weekend di Pasqua, quando entreranno in vigore le regole del decreto legge dello scorso 13 marzo, che prevede le restrizioni ‘più dure’ per tutto il Paese. La conferma della zona rossa in Lombardia è arrivata ufficialmente dal ministro della Salute, Roberto Speranza. 

    Restano in zona rossa anche Emilia Romagna e Veneto. Mentre la Puglia sarà zona rossa rafforzata con misure, regole e divieti ancora più stringenti in vigore da domani fino al 6 aprile. In Valle d’Aosta già dal prossimo weekend, sulla base di un’ordinanza del presidente della Regione, sarà in vigore il divieto di spostarsi tra Comuni, ad esclusione degli spostamenti finalizzati a raggiungere i servizi che possono proseguire la loro attività , come i servizi di cura alla persona. Nessun provvedimento restrittivo rispetto alla scuola: gli istituti che articolano la loro attività anche sul sabato potranno farlo in presenza.  

    La Regione Lazio passa in area arancione a scadenza della vigente ordinanza. “Bene il Lazio che torna zona arancione. Un altro risultato di tutta la nostra comunità. Teniamo alta la guardia per uscire dal tunnel con i vaccini e mantenendo sotto controllo la curva dei contagi”, scrive su Twitter il presidente della Regine Lazio, Nicola Zingaretti. L’Abruzzo resta arancione per effetto del Decreto Draghi, ma per la seconda settimana consecutiva i dati emersi nel corso della riunione dell’Unità di crisi evidenziano un continuo miglioramento degli indici, a cominciare dall’Rt che è sceso a 0,87. 

    Resta in arancione la Sicilia, ma il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, ha firmato l’ordinanza che istituisce quattro nuove ‘zone rosse’. Si tratta di Centirupe, in provincia di Enna, Comitini, Racalmuto e Siculiana, in provincia di Agrigento. L’ordinanza entrerà in vigore domani e sarà valida fino al 6 aprile compreso. Con la stessa ordinanza viene prorogata sino al 6 aprile la ‘zona rossa’ a Caltavuturo e a San Mauro Castelverde, in provincia di Palermo. Il provvedimento, che prevede anche la chiusura delle scuole, è stato richiesto dai sindaci e deciso in base alla relazione delle rispettive Asp. Nella stessa ordinanza, esclusivamente per i territori comunali dichiarati ‘zona rossa’, è disposto il divieto di transito in ingresso e in uscita per raggiungere le seconde case. Infine, è estesa la chiusura delle scuole dal 29 marzo al 31 marzo nel Comune di Biancavilla, in provincia di Catania, mentre, rispetto alla precedente ordinanza, è stata esclusa nel Comune di Casteltermini, in provincia di Agrigento. 

    La mappa dell’Italia
     

    Zona rossa: Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Marche, PA Trento, Piemonte, Puglia, Veneto, Valle Aosta, Toscana, Calabria. 

    Zona arancione: Lazio, Abruzzo, Basilicata, Liguria, PA Bolzano, Sicilia, Umbria, Sardegna e Molise. 

    Zona gialla: nessuna 

    Zona bianca: nessuna.