‘L’INCERTEZZA POLITICA E IL LENTO AGGIUSTAMENTO DEL SETTORE BANCARIO PONGONO RISCHI AL RIBASSO PER LE PROSPETTIVE DI CRESCITA DELL’ITALIA, MA È POSITIVO L’IMPEGNO SUI CONTI’

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    “LaCommissione europea”prende nota positivamente dell’impegno preso pubblicamente dal governo italianodiadottare misure di bilancio valevoli nel complesso per lo 0,2% del Pil entro aprile 2017. Queste misure “verranno tenute in conto non appena saranno disponibili dettagli sufficienti a valutare le specifiche misure che dovranno essere implementate”. E’ quanto comunica la Commissione Europea rendendo note le previsioni economiche d’inverno appena diffuse. Nello specifico, per quel he riguarda lacrescita del Pildell’Italia, alla luce dello 0,9% registrato nel 2016, e dallo +0,7% del 2015, per il 2017 dovrebbe attestarsi su uno +0,9%:  “principalmente come risultato del supporto della politica monetaria e dell’attesa accelerazione della domanda globale”, si legge nelle previsioni economiche d’inverno. Mentre nel 2018 è stimata al +1,1%, “sostenuta dagli sviluppi della domanda interna ed esterna”. Quanto poi al 2018, si legge ancora nelle previsioni economiche della Ue, “presumendo che non ci siano cambiamenti di politica economica, ildeficit dell’Italiaè previsto aumentare al 2,6% del Pil, anche a causa di un carico fiscale inferiore. Il bilancio 2017 contiene misure che hanno come impatto un aumento del deficit nel 2018, come l’introduzione di una ’flat tax’ sugli utili delle piccole imprese”. A tal proposito la Commissione  ricordando che ne 2017 il deficit è previsto al 2,4% del Pil. “L’incertezza politica e il lento aggiustamento del settore bancario pongono dei rischi al ribasso per le prospettive di crescita dell’Italia – spiega ancora la Commissione – Tuttavia, una spinta più forte potrebbe arrivare dalla domanda esterna”. Sul fronte deldebito pubblicoitaliano nel 2016, infatti “secondo le nostre stime è aumentato al 132,8% nel 2016″, dal 132,3% del 2015, e dovrebbe salire lievemente, al 133,3%, nel 2017 in parte a causa delle risorse addizionali prenotate per il sostegno pubblico al settore bancario e agli investitori retail”. Dunque nel 2018, il debito dovrebbe attestarsi al 133,2% del Pil. 

    M.