‘QUEL DOSSIER PARLA DI FATTI INESISTENTI’, LA MARINA MILITARE REPLICA ALLE DENUNCE FORMULATE DA UN ANONIMO NELL’AMBITO DELL’INCHIESTA SUL PETROLIO

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    “I fatti contenuti nel dossier anonimo comparso sugli organi di stampa, forse dettati dall’autore per tutelarsi dal reato di calunnia, sono totalmente inesistenti”. E’ la replica della Marina militare alle presunte ‘testimonianze’ di un dossier che denuncerebbe fatti ed avvenimenti mai accaduti. Come, precisano, che “non è mai stato noleggiato” dall’ammiraglio Giuseppe De Giorgi “alcun cavallo, che invece si limitò a partecipare (in quanto allora Comandante di Nave Vittorio Veneto) ad un evento organizzato dalla polizia a cavallo di New York in occasione del ’Vittorio Veneto Week’”. Così come, sottolinea ancora la nota della Marina, che “non disponiamo del velivolo Falcon 20. Si esclude inoltre alcuna irregolarità sull’impiego degli aeromobili militari come facilmente desumibile dalla documentazione relativa alle missioni. Per le promozioni, effettuate da apposite commissioni di avanzamento, sono stabilite precise procedure che garantiscono al personale la valutazione più equa possibile. È stato sempre applicato il criterio della meritocrazia. Peraltro ogni valutato ha piena facoltà di ricorso in caso di insoddisfazione”. Quindi la ‘faccenda’ delle navi Fremm: “non hanno richiesto fondi aggiuntivi rispetto a quelli previsti dal programma. Le modifiche erano necessarie per migliorare la polivalenza dei locali bordo, al fine del loro utilizzo quali infermerie, aule briefing e aggiuntivi spazi di comando e controllo. Nello stesso tempo – spiegano ancora dalla Marina militare – le migliorie apportate miravano a tenere conto delle esigenze di abitabilità e di socialità dell’equipaggio. Tali modifiche, applicate a tutte le unità della classe Fremm, si sono dimostrate alla prova dei fatti estremamente efficaci nelle più importanti operazioni in cui sono state impiegate come Mare Nostrum, Mare Sicuro e Atalanta. Per quanto riguarda la lettera relativa ai battelli sottili, si trattava di avviare un processo di studio/sperimentazione sull’applicazione delle nanotecnologie per le Unità Navali. A seguito della immaturità della tecnologia, rilevata dai laboratori della Marina Militare, nessuna convenzione né appalto è stato sottoscritto con la Società As Aeronautical”. Infine, prosegue ancora la nota, “sono del tutto infondate e non meritevoli di commento anche le altre fantasiose illazioni”. In sostanza, il dossier anonimo “riferisce fatti in maniera strumentale, dimostra una volontà di screditare l’immagine della persona del Capo di Stato Maggiore della Marina. Al riguardo il professor Nocita, legale dell’Ammiraglio, presenterà un esposto con l’auspicio che venga individuato dall’autorità giudiziaria il propalatore delle notizie”.

    M.