ATTENZIONE: PERMANE ‘ALTO IL RISCHIO DI UNA SECONDA SCOSSA FORTE’. L’ESPERTO SISMOLOGO ENZO BOSCHI: ‘UN’AREA GIÀ SEGNALATA’

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    “Bisogna fare grande attenzione nelle prossime ore e giorni perché in queste zone spesso avvengono forti ’scosse a coppie’, cioè si ripete una seconda scossa forte nella stessa zonae uguale alla prima”. E’ l’ammonimento del sismologo e geofisico Enzo Boschi, uno dei massimi esperti europei di terremoti ed ex presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), che spiega all’agenzia di stampa AdnKronos che “A fronte di questo alto rischio, non bisogna entrare negli edifici che sono rimasti in piedi oggi prima di un attento controllo di tecnici e esperti della Protezione Civile. Nel terremoto dell’Emilia Romagna – aggiunge l’esperto – si ebbe, a distanza di pochi giorni, una forte scossa uguale alla prima e le maggiori vittime si ebbero proprio a causa della seconda perché molte persone entrarono negli edifici ancora in piedi, senza preventivi controlli sulle strutture”. Come tiene a precisare ancora boschi, il terremoto che ha colpito l’Italia centrale“ricade in una zona già inserita nella Mappa sismica italiana” in quanto “classificata come ad alta pericolosità sismica”. Boschi sottolinea che “la Mappa sismica italiana risale al 2003 e fu voluta subito dopo il terribile terremoto di San Giuliano di Puglia del 31 ottobre 2002 che uccise 27 bambini e un’insegnante” nel crollo della scuola Francesco Jovine. La Mappa, spiega ancora l’esperto “fu fortemente voluta dall’allora Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta che, all’indomani del terribile terremoto di San Giuliano di Puglia, ci chiamò e ci chiese di pubblicare tutti i dati sul rischio sismico in Italia”. La mappa, continua il geofisico, “fu pubblicata a inizio 2003 in Gazzetta Ufficiale con decreto del Presidente del Consiglio e, nel 2009, divenne legge. Sulla base di questa mappa della sismicità in Italia, cioè, bisognava realizzare interventi di prevenzione antisismica sugli edifici”.

    M.