Home SPETTACOLO MUSICA Claudio Baglioni, alla soglia dei 70 anni un nuovo progetto in streaming

Claudio Baglioni, alla soglia dei 70 anni un nuovo progetto in streaming

Domenica compirà 70 anni Claudio Baglioni, una meta e un traguardo cruciale per un uomo e un artista che ha saputo sempre andare ‘Oltre’. Molti conoscono la facciata della sua lunga e fortunata carriera ultra cinquantennale ricca di successi, ma ignorano alcuni passaggi di vita privata e di pagine di arte che, volutamente, per riservatezza e per pudore, non ha mai amato troppo snocciolare.

Molti sanno che, figlio unico, Claudio padre di un figlio unico, Giovanni, virtuoso della chitarra, al quale ha dedicato ‘Avrai‘ e ‘Grand’uomo‘, ma anche “Dieci dita”, tre pezzi meravigliosi, aree larghe e melodiche nelle quali esalta il rapporto tra loro, e con la vita, tramite la struggente metafora delle note e della musica.

Vero collante relazionale e esistenziale, la musica ha unito Claudio ai suoi più grandi affetti, compresa quella Paola Massari con sui si sposò e da cui ebbe Giovanni, e con cui si è poi separato in un clima di assoluta pacatezza e riservatezza: una rarità, nel mondo dello showbiz. Anche del suo lungo e solido rapporto con la nuova compagna Rossella Barattolo, inseparabile al suo fianco, si sa poco. Uomo di verità età e artista da copertina, ama vivere nella serenità di una vita semplice, fatta di musica e di pochi altri grandi valori di umanità normale.

Ha sempre amato riempire la sua casa con i cani, come raccontato tra l’altro in alcuni pezzi (Io lui e la cana femmina o Tamburi Lontani). Fuori e dentro dal palco è un perfezionista, Meticoloso compositore e solido autore, Baglioni ama di solito scrivere prima la musica, le partiture, per poi partorire i testi. Che, come sanno i fan, si sono evoluti in modo grandioso nel corso dei decenni.

Baglioni è una icona pop che ha saputo affiancare alla musica melodica italiana tradizionale tanti stili diversi: la world music, il rock e il jazz (basti pensare al feeling Danilo Rea), perfino commistioni afro, elettronica, e tracce solide di musica di stampo latino.

Non molti conoscono formidabili duetti come ‘Stelle di stelle’ con Mia Martini e ‘Io dal mare’ con Pino Daniele a quelli di Q.P.G.A (40 anni dopo) e le collaborazioni, da Stefano Di Battista a Tony Levin, da Astor Piazzolla. Non mancano anche incroci con artisti del calibro di Peter Gabriel Youssou N’Dour, senza dimenticare il “Capitani coraggiosi’ con Gianni Morandi e l’esperienza di Lampedusa, alla quale ha regalato 10 edizioni di O’Scià (l’ultima nel 2012), portando sulla spiaggia della Guitgia oltre 300 artisti, senza sponsor e telecamere.

L’isola delle Pelagie, insieme alle esperienze in tv con Fabio Fazio ad ‘Anima mia‘ e ‘L’ultimo valzer‘, la linea che ha finito per evolvere Baglioni a showman indirizzandolo poi alla guida del Festival di Sanremo nel 2018 e nel 2019.

Perfino pagine di critiche il contestato nell”88 a Torino sul palco di Amnesty o le etichette troppo stucchevoli che gli hanno affibiato lo hanno fortificato: Baglioni ha saputo evolvere senza sedersi mai sugli allori, toccando temi universali e il disagio sociale in alcune canzoni come I vecchi, Uomini persi e Noi no.

Oggi universalmente la critica apprezza le doti di autore, senza aver mai smesso di elogiare il timbro unico e l’estensione vocale (basti pensare a ‘Mille giorni di me e di te’): il pubblico ormai è oltre l’idolatria. Il suo fanclub, CLAB, e i siti e pagine fb dedicate ne sono un esempio.

Ma Claudio è un uomo semplice pur in mezzo ai giganti. Ha incontrato i papi, da Wojtyla a Francesco ed è sempre stato un uomo di fede e note, fin dal 1972 con ‘Fratello Sole, sorella di Luna’ per Franco Zeffirelli,

Il successo è stato unico e travolgente con gli album di successo degli anni ’70: ’72, Questo piccolo grande amore, ’73 Gira Che Ti Rigira Amore Bello, ’74 E tu, ’75 Sabato Pomeriggio, ’77 Solo, ’78 E tu come stai.

Negli anni ’80 una nuova trasformazione con Strada facendo il doppio live Alé-oo, La vita è adesso che resta in classifica per 18 mesi, con oltre 1,5 milioni di copie vendute, un record, fino al doppio album della consacrazione Oltre. Forse, o senza forse, il suo più grande capolavoro.

Tra lunghe pause in cerca di ispirazioni (“Dove sono stato in tutti questi anni io me ne ero andato a lavarmi i panni dagli inganni del successo”, canta nell’album ‘Io sono qui’ nel ’95), ha saputo rinnovare repertorio, stile musicale, tematiche e ricchezza dei testi, fino a sposare l’elettronica futuristica di fine anni ’90 con ‘Viaggiatore sulla coda del tempo‘.

Seguono molti, moltissimi progetti live, album di cover e omaggi come ‘Il nostro concerto’ di Umberto Bindi. Nel 2013 ‘Con Voi’, album rivoluzionario nella proposta, essendo stato scisso in vendita in formato digitale sul web un singolo alla volta. Poi, ora, il colpo di coda, almeno l’ultimo in ordine di tempo. L’ultimo di inediti ‘In questa storia, che è la mia’, esce sette anni dopo.  Un disco bellissimo, ricco, evocativo, zeppo d’amore, suonato a mano come si faceva un tempo, ‘inciso’, dice Claudio: il cui sogno era appunto ‘incidere’ nella vita degli altri. C’è riuscito.

Ora il suo ultimo disco diventa un concerto tutto per intero e in streaming, da vedere dal 2 Giugno sulla piattaforma Its Art in tutte le nuove modalità digitali. Il divo, a 70 anni, non è ancora stanco di stupire, e i fan ringraziano.