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Contratto transitorio per studenti universitari: come fare, tutte le agevolazioni, canone concordato, cedolare secca, prezzo libero

Ultimo aggiornamento 10:45

Moltissimi studenti universitari e altrettanti proprietari di immobili, in tutte le città italiane legate a poli e facoltà universitarie sono alle prese, a Settembre, con l’annosa questione degli affitti per i cosiddetti fuori sede. Quali sono le regole da tenere a mente, cosa dice la legge?

Uno dei passaggi chiave da capire è quello che fa riferimento al contratto transitorio a canone concordato che, in poche parole, rappresenta una tipologia di affitto a precisa durata, che però ha un prezzo, di norma, concordato per appunto entro determinati paletti. Ad alcune condizioni, però: si può pensare di sciogliersi da questi ‘vincoli’ stabilendo pigioni liberi, oppure accettarli, aderendo a regimi di agevolazioni interessanti. Andiamo a vederli.

Contratto transitorio per studenti universitari: agevolazioni fiscali, canone concordato, come fare, cosa conviene

Facciamo chiarezza. Il contratto transitorio a canone concordato non è obbligatorio per gli affitti a studenti universitari. In questo senso le disposizioni in materia sono chiare e riferiscono come il proprietario dell’immobile dato in locazione è libero di scegliere di stipulare un ordinario contratto a canone libero, rinunciando all’applicazione della tassazione a favore in virtù della possibilità di fissare senza vincoli specifici il costo dell’affitto mensile.

La possibilità di scegliere per la tassazione con la cedolare secca al 10% non è l’unico vantaggio fiscale previsto dalla normativa sul contratto transitorio per studenti e importanti novità sono state inserite lo scorso anno con il decreto del MIT del 16 gennaio.

aggiornamento ore 2.11

Contratto transitorio per studenti: tutte le agevolazioni sulla tassazione

Le agevolazioni per il proprietario, sono queste: il reddito imponibile dei fabbricati locati è ridotto del 30% a condizione però che nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui si intende usufruire della agevolazione in oggetto vengano indicati gli estremi di registrazione del contratto di locazione, l’anno di presentazione della dichiarazione IMU, il Comune in cui è ubicato l’immobile; in merito ad Imu e Tasi, l’aliquota stabilita dal Comune è ridotta del 75%.

Si ricorda inoltre che anche gli studenti, in qualità di inquilini, possono beneficiare della detrazione dall’Irpef del 19% dei canoni di locazione pagati, entro il limite di 2.633 euro all’anno e con un risparmio massimo conseguibile pari a 500 euro.

aggiornamento ore 6.10

Per stipulare un contratto di affitto transitorio per studenti secondo il modello previsto dalla legge n. 431 del 1998 sono previsti alcuni specifici requisiti, ovvero:

  • lo studente dovrà risultare residente in un Comune diverso rispetto a quello in cui il proprietario possiede l’immobile da dare in affitto;
  • la residenza dello studente (locatario) dovrà essere esplicitamente indicata nel contratto di locazione transitorio;
  • il Comune in cui si affitta la casa dovrà essere sede di un’università o sedi distaccate.

aggiornamento ore 10,44