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Elezioni Usa, guerra di nervi: Biden ad un passo dalla Casa Bianca. Trump ”Abbiamo prove di frode”

Ultimo aggiornamento 19:58

Siamo ormai al fotofinish di una ‘maratona elettorale’ che sarà lungamente ricordata negli annali della storia degli Stati Uniti, per l’incredibile suspense che ne ha scandito le ore, con repentini cambi di umori e numeri pro o contro i due rispettivi candidati alla Presidenza: Trump e Biden.

Intendiamoci, per quanto ‘tiratissima’, mentre scriviamo allo sfidante mancano veramente una manciata di voti per aver ragione sul Presidente uscente. Tutto è infatti appeso al conteggio delle schede riposte nelle urne di quattro Stati.

Il portavoce di Biden: “Un po’ di pazienza e Joe sarà Presidente”

Intanto, poco fa, attraverso l’ennesima nota stampa, Jen O’Malley – responsabile della campagna democratica – ha affermato che “I nostri dati indicano che Joe Biden sarà il prossimo presidente degli Stati Uniti. La vittoria è imminente, siamo ad un passo dal vincere i 270 voti elettorali“. Quindi, invitando tutti ad avere ancora un po’ di pazienza, O’Malley conclude aggiungendo che “La storia oggi è molto positiva per il vice presidente ma la gente deve rimanere calma e paziente: lo spoglio si sta svolgendo e sarà necessario del tempo. Siamo fiduciosi che saremo in testa ed assolutamente convinti che Biden sarà il prossimo presidente

Trump: “Siamo vittime di una frode elettorale, ne abbiamo le prove”

E se tra i democratici c’è la convinzione che di qui qualche ora ‘voleranno i tappi’, dal quartiere generale di Donald Trump è già pronto ‘il piano B’, come avverte il Presidente stesso attraverso Twitter: “Tutti gli ultimi Stati chiamati per Biden saranno legalmente contestati per frode elettorale e frode elettorale statale. Abbiamo prove in abbondanza, tenete d’occhio i media. Vinceremo!“.

Un messaggio, va detto, in parte oscurato dai responsabili del social, anche se, a seguire, il Tycoon riparte all’attacco ‘cinguettando’: “Fermate la frode!”.

Intanto i Repubblicani si affidano a cause e ricorsi

Da alcune ore infatti, i Repubblicani hanno imbracciato la causa legale, contestando irregolarità e per questo, dopo aver avviato un’azione legale in Pennsylvania, hanno annunciato di aver presentato ricorso nel Nevada dove, a loro dire, avrebbero votato ‘almeno’ 10mila persone risultate non essere più residenti nello Stato.

Un ricorso che, nei disegni dei Repubblicani, potrebbe ridisegnare lo scenario dei voti, visto che proprio poco fa la Cnn ha affermato che proprio in Nevada Biden si sarebbe assicurato già 12mila voti.

Dunque si tratta di ‘flebili’ speranze per Trump, dopo che, prima si è visto respingere il ricorso in Georgia su alcuni voti via posta, e poi quello nella Contea di Chatham (Atlanta) dove, contrariamente da quanto sostenuto, i funzionari del locale ufficio elettorale hanno dimostrato che i voti erano legittimi, in quanto arrivati nei tempi prescritti…

Max