FOGGIA – MENTRE LE FORZE DELL’ORDINE CERCANO DI PLACARE LA ‘RESISTENZA’ DI QUANTI VIVONO ANCORA ALL’INTERNO DEL ‘GRAN GHETTO’, NELLA NOTTE UN ROGO UCCIDE DUE MIGRANTI

    rignano-incendio10.jpg (428×308)

    Da giorni le forze dell’ordine stavano ‘forzando’ la resistenza delle decine di migranti intenzionate a non lasciare quella sorta di bidonville tra Rignano Garganico e San Severo, nel foggiano, definita ‘il gran ghetto’. E nella notte per cause ancora da accertare (ma non sembrerebbe per origini dolose), nel campo si è sviluppato un drammatico rogo a seguito del quale duemigrantisonomorti carbonizzati. Immediato l’intervento dei Vigili del Fuoco e dei soccorritori, che si sono prodigati per scongiurare il peggio, vista l’alta densità di materiale altamente infiammabile, e bombole di gas, di cui si compone il campo profughi. . Le fiamme sono state completamente spente. Il paradosso è che, mentre le forze dell’ordine proseguivano nelleoperazioni di sgombero delle baracchee delle capanne, nonostante la disgrazia avvenuta nella notte, alcuni migranti hanno pensato bene di appiccare un nuovo rogo contro i trasferimenti. Nei giorni scorsi una settantina di profughi erano già stati trasferiti nella masseria Fortore, una struttura di proprietà della Regione, a San Severo. Una situazione davvero drammatica sia per i profughi che per gli operatori del ‘gran ghetto’.