GOVERNO: TENSIONI PD-PDL, L’ALT DI LETTA ’IO E NAPOLITANO NON PARAFULMINI

    Un messaggio ’urbi et orbi’ ma che e’ difficile non leggere alla luce delle trasformazioni in atto nelle due gambe principali della coalizione delle larghe intese. La frase di Renzi sulle elezioni che consentirebbero al Pd di “afaltare” il Pdl viene letta da piu’ parti come un’accelerazione non solo in vista del congresso ma sulla stessa strada del voto anticpato. In ogni caso, i renziani incalzano il reggente Guglielmo Epifani a fissare un’intesa sulle regole e la data del congresso. Dall’altro lato, il caso Santanche’ provoca un rischio terremoto nel Pdl gia’ alle prese con la cruciale vicenda della decadenza di Silvio Berlusconi dal Senato. La ’pitonessa’, in un’intervista al ’Tempo’ da’ per scontata la nascita della nuova Forza Italia e di fatto ne considera Alfano fuori, almeno dal punto di vista delle deleghe politiche. Insomma, per Letta i pericoli non derivano solo dalle scelte del Cavaliere dopo il probabile ok alla decadenza, ma anche dal progressivo distacco tra le due anime del partito berlusconiano.